In corsa, poi ricusate all’atto della presentazione per vizi nei simboli, infine riammesse. È la sorte capitata a due liste presenti nella competizione elettorale per le amministrative del prossimo 12 giugno a Terlizzi.
E se “Terlizzi Democratica” era solo una delle sette compagini a sostegno del candidato di centrosinistra, Michelangelo De Chirico, “Per Terlizzi Pietro Ruggiero Sindaco” era l’unica civica a sostegno dell’ex poliziotto, dapprima candidato primo cittadino col centrodestra, poi sganciatosi.
Sino a lunedì pomeriggio, 16 maggio, vi erano quindi solo due contendenti per la carica di sindaco, ma con la riammissione decretata dalla Sottocommissione elettorale circondariale di Ruvo di Puglia, sono tornati tre i contendenti: Pietro Ruggiero, indipendente con la sua civica, Michelangelo De Chirico per il centrosinistra unito e Nino Allegretti supportato dal centrodestra.
Tre modi differenti di comunicare, più vulcanico il primo, ironico e propositivo il secondo, forte dell’esperienza da assessore uscente alla Polizia Locale, il terzo. La città dei fiori è chiamata ad un voto che, secondo molti, sarà epocale perché arriva dopo un fatto storico, imprevedibile come una pandemia e perché, chiunque salirà a Palazzo di Città, dovrà gestire il dopo-Gemmato, una vera e propria era politica che sta per giungere alla conclusione.








