L’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, arrestato il 26 febbraio 2024 per scambio elettorale politico-mafioso ed estorsione nell’ambito della maxinchiesta ‘Codice interno’, è attualmente ai domiciliari nell’abitazione di suo fratello a Parabita (Lecce). Ora vuole stare vicino ai suoi figli. In un’istanza inviata dai suoi difensori alla Dda di Bari, ha chiesto di trascorrere i domiciliari nell’abitazione del centro di Bari, dove vive anche sua moglie Maria Carmen Lorusso, coimputata nello stesso processo. Dopo il parere negativo del pm antimafia Domenico Minardi, è arrivato il no anche del giudice.
A Olivieri si contesta di aver raccolto voti da tre clan baresi (Parisi-Palermiti e Strisciuglio) per favorire l’elezione della moglie in consiglio comunale in occasione del voto del 2019 nella lista ‘Di Rella sindaco’. Il processo a Olivieri, con il rito abbreviato, ricomincerà il 10 settembre e dovrebbe andare a sentenza il 25 settembre. Sua moglie invece ha scelto il rito ordinario, il processo è in corso.







