Il Comando provinciale Carabinieri di Bari e l’Università della Terza Età di Cassano delle Murge uniti contro le truffe e a tutela degli anziani e delle fasce più deboli. È questo il senso della campagna di sensibilizzazione promossa dall’Arma per contrastare i reati di truffa, soprattutto nei confronti degli anziani. “Una campagna – è spiegato in una nota – che nasce dall’esigenza di integrare l’azione quotidiana di prevenzione e contrasto con una mirata opera di rassicurazione sociale, da svolgersi, come già accaduto in passato, anche attraverso quei momenti di contatto presso le comunità locali e con enti di formazione”.
In questo contesto si è tenuto l’incontro presso l’Università della Terza Età di Cassano, dove è intervenuto anche il comandante della Compagnia Carabinieri di Altamura, il maggiore Leonardo Pio Bochicchio, illustrando le diverse modalità attraverso le quali i criminali riescono a carpire la fiducia delle persone per sottrargli danaro, oggetti preziosi e altro. L’ufficiale dei Carabinieri ha anche fornito alcuni consigli pratici per prevenirne la consumazione del reato e ha affrontato anche il tema delle truffe online, soprattutto quelle con le finte email di Poste Italiane ed Inps (lo abbiamo raccontato qui).
“C’è stata una partecipazione molto attiva, da parte dei circa 60 studenti – spiegano i carabinieri – con numerosi quesiti rivolti all’ufficiale su come comportarsi in determinate occasioni e come reagire quando si ha il sospetto di trovarsi di fronte ad un truffatore. L’argomento, molto sentito, ha spinto anche alcuni di loro a raccontare la propria esperienza”. La truffa, del resto, è uno dei reati più insidiosi e difficili da perseguire. L’autore fa sempre leva sull’errore o la distrazione della vittima, condizioni che vengono indotte proprio da loro stessi, attraverso artifizi e raggiri, con una falsa rappresentazione della realtà.
“Sul piano investigativo ci sono non pochi problemi, anche perché molte truffe non vengono denunciate, spesso per l’esiguità del danno ma anche per la vergogna – raccontano ancora i carabinieri -. Inoltre, chi viene truffato, soprattutto se anziano, spesso non ricorda i dettagli e questo rende difficile la ricostruzione dell’evento e l’identificazione degli autori”. Da qui la necessità di migliorare la prevenzione, sensibilizzando ogni cittadino sulla delicata problematica e fornendogli, al tempo stesso, quei piccoli accorgimenti che permettono di alzare il livello di difesa. Conoscere aiuta certamente a prevenire.







