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domenica 29 Gennaio 2023
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Bari, tutti in coda per il pieno: automobilisti in ansia per lo sciopero dei benzinai – FOTO

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Tra poche ore, dalle 19 sulla rete ordinaria e dalle 22 sulle autostrade, i distributori di carburanti saranno chiusi per sciopero. Gli impianti di rifornimento carburanti – compresi i self service – rimarranno chiusi per 48 ore consecutive, fino alla sera di giovedì 26 gennaio. Una circostanza che ha allarmato gli automobilisti baresi, questa mattina tutti in coda per il pieno.

Due locandine, una con gli orari dello sciopero e una breve spiegazione e l’altra per indicare tutte le ragioni della protesta, sono state predisposte e saranno affisse nelle varie stazioni di servizio dalle tre sigle Faib Confesercenti, Fegica e Figisc-Anisa Confcommercio. Nel volantino con gli orari, si spiega che la chiusura è motivata “per protestare contro la vergognosa campagna diffamatoria nei confronti della categoria e gli inefficaci provvedimenti del governo che continuano a penalizzare solo i gestori senza tutelare i consumatori. Per scongiurare nuovi aumenti del prezzo dei carburanti”.

Più in dettaglio, nell’altra locandina, le tre sigle precisano i motivi dello sciopero: “Per protestare contro la vergognosa campagna diffamatoria nei confronti della nostra categoria che è stata coperta di fango a seguito degli aumenti decisi dal governo. Per ricordare a tutti che le politiche di prezzo al pubblico non sono imputabili ai gestori, il cui margine medio di guadagno (3 cent/litro) rimane invariato a prescindere dal prezzo finale al consumatore”.

E ancora, tra le motivazioni in evidenza: “Per dire no ai nuovi, inutili, obblighi di legge a carico dei gestori, che già da anni operano in completa trasparenza. Per impedire che il prezzo dei carburanti torni a salire contro gestori e consumatori, in assenza di politiche di riforma e razionalizzaione del settore; contro il rischio di una nuova campagna di criminalizzaione dei gestori che nascondano le vere inefficienze e lo spazio debordante della criminalità”.

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