Undici chilometri di variante che inizieranno da Giovinazzo e termineranno a Palese Macchie. La sostituzione delle due stazioni di Santo Spirito e Palese a seguite della traslazione del tracciato. Il Ministero dell’Ambiente ha avviato una nuova consultazione sulle ultime integrazioni apportate al progetto per il Nodo Ferroviario a Nord di Bari.
Un’opera che vedrà la luce nel 2031 ma per la quale sono in corso le ultime procedure verso l’approvazione della progettazione preliminare da parte del CIPESS. Rispetto all’idea iniziale proposta da RFI il Comune aveva indicato alcune prescrizioni, a partire dalle due nuove stazioni, una già prevista in prossimità del campo sportivo di San Pio e l’altra, aggiunta al progetto iniziale, sempre a Palese ma in prossimità dell’aeroporto, arretrata di circa 900 metri verso terra rispetto a quella attualmente esistente.
Un intervento molto ampio che modificherà in maniera significativa anche la viabilità a Nord di Bari, con l’eliminazione soprattutto dei passaggi a livello che ad oggi strozzano lo sviluppo urbanistico dei due quartieri. Nella sede dell’attuale ferrovia, invece, è già prevista l’eliminazione di binari, traversa e massicciata: il tracciato sarà comunque adibito a forme diverse di mobilità, per esempio i bus elettrici del BRT o delle piste ciclabili. Ma questo è già il dopodomani, e per decidere cosa realizzare ci sarà tempo.
Nel frattempo in questi giorni non sono mancate le polemiche sul territorio, soprattutto con riferimento allo spostamento delle due stazioni. A tal proposito il Presidente del Consiglio regionale Michelangelo Cavone ha ribadito che si continueranno a monitorare gli sviluppi di questa fase progettuale.






