La realizzazione di una lunga barriera frangiflutti come primo step dei lavori, che cominceranno a breve, per la riqualificazione del waterfront di Bari vecchia nel tratto compreso fra Santa Scolastica, il molo Sant’Antonio e il molo San Nicola. Stamattina il cantiere è stato consegnato all’azienda aggiudicataria della gara pubblica indetta dal Comune di Bari per un importo di poco superiore ai 10 milioni di euro. L’impresa, in collaborazione con l’amministrazione pubblica, chiederà nei prossimi giorni tutte le autorizzazioni necessarie per l’interdizione della balneazione nello specchio d’acqua interessato alle prime opere, che prenderanno il via dopo le necessarie attività di indagine e verifica per l’eventuale sminamento.
In questi giorni, quindi, l’azienda procederà anche con gli ordinativi per circa 102mila tonnellate di massi di cava che serviranno alla realizzazione di 508 metri lineari di barriera frangiflutti a difesa della costa e delle opere da realizzare a terra. Alla stessa impresa saranno affidate, in un secondo momento, le opere complementari per l’esecuzione della riqualificazione dell’intero tratto di costa interessato, come da progetto approvato. “L’azienda – spiega l’assessore Giuseppe Galasso – ha concordato di procedere con l’approvvigionamento dei materiali utili alla barriera a mare e di ottimizzare i tempi di cantiere senza intralciare gli appuntamenti in calendario per la città”. Tra questi, a maggio, la sagra di San Nicola.
Quella dell’inizio dei lavori di fronte a Bari vecchia non è però l’unica novità, riguardante il lungomare, arrivata da Palazzo di Città nelle ultime ore. Sempre questa mattina, infatti, stata pubblicata la determina dirigenziale con cui la ripartizione Sviluppo economico indice la procedura di gara per il rilascio di una concessione demaniale marittima con finalità turistico-ricreativa relativa all’area e alle strutture, destinate a stabilimento balneare, dell’ex Lido Trullo, sulla litoranea sud a San Giorgio. La concessione ha per oggetto un’area di superficie complessiva pari a 9.663 metri quadri: la maggior parte dei quali costituiti da piazzali e spiaggia, ma con un’area di quasi 300 metri quadri adibita a bar e ristorante.
“Gli interventi di ristrutturazione da eseguirsi dovranno essere compatibili con i vincoli di carattere urbanistico, paesaggistico e ambientale vigenti, nonché rispondenti alla normativa relativa all’abbattimento delle barriere architettoniche – spiegano dal Comune -. Saranno, inoltre, necessari lavori di messa in sicurezza del relativo tratto di costa, fortemente instabile e soggetto a crolli per la presenza di cavità emerse o semisommerse causate dall’azione diretta del moto ondoso. I costi relativi a questi interventi e quelli derivanti da qualsiasi altra miglioria apportata al bene saranno interamente a carico del concessionario”. Come anche l’obbligo di manutenzione, ordinaria e straordinaria, e gli oneri connessi con le utenze idrico-fognarie e di energia elettrica o metanifera.
“Il canone annuo posto a base di gara, pari a 19.201 euro, è stato determinato in base alla normativa vigente – spiegano ancora dal Comune -. Il concessionario dovrà corrispondere il canone offerto in sede di gara (il cui ammontare complessivo comprende sia il canone annuo posto a base di gara, sia l’importo rinveniente dal rialzo offerto), oltre all’imposta regionale sulle concessioni demaniali marittime, pari al 10% del canone. Il criterio di aggiudicazione individuato per la procedura è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, individuata sulla base del miglior rapporto qualità-prezzo. Si darà corso all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta, purché valida”. Non è consentita la partecipazione alla gara qualora il richiedente sia già titolare di due concessioni demaniali marittime presso il territorio del Comune di Bari.







