“Una giustizia in un ambiente migliore è una giustizia che diventa migliore”: con queste parole il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, ha tenuto a battesimo la consegna da parte di Tim all’amministrazione giudiziaria di 7 piani della ‘torre 2’ del nuovo tribunale penale. Nella nuova sede verranno raggruppati alcuni degli uffici giudiziari sparsi in varie sedi in città (e già parzialmente trasferiti da qualche tempo nella ‘Torre 1’) in attesa che sia pronta la sede definitiva del Parco della Giustizia.
Spazi più ampi a disposizione degli uffici garantiscono maggiore dignità alla giustizia, che potrà contare anche su almeno 3 aule di udienza in più, ma si tratta comunque di una fase di transizione in attesa che venga completato il percorso del Parco della giustizia. A fine maggio invece saranno consegnati gli ultimi 5 piani.
Lo spostamento degli uffici nelle porzioni già assegnate dovrebbe avvenire entro settembre, molto dipenderà dai tempi di consegna degli arredi, imprevedibili in questo momento storico. Il presidente della Corte di Appello, Franco Cassano, ha ricordato i 5 anni difficili del tribunale barese, da quel tragico marzo del 2018, quando la giustizia fu confinata sotto i tendoni dopo lo sgombero del palazzo di via Nazariantz.
“Una giustizia in un ambiente migliore è una giustizia che diventa migliore, come accade per la sicurezza sul lavoro. Il nostro scopo è quello di avvicinare chi, per troppo tempo, non ha avuto fiducia nelle aule giudiziarie e far comprendere che un’aula giudiziaria, magari bella, è un luogo in cui si amministra correttamente il rapporto tra responsabilità e sentenza”, il commento del viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, durante la consegna all’amministrazione giudiziaria di un nuovo blocco di sette piani nella cosiddetta “Torre 2” di via Dioguardi che ospiterà la sede del Tribunale penale di Bari.
“Anche un ambiente migliore aiuta la giustizia a essere più rapida, più veloce e più efficiente – ha aggiunto -. Non si tratta soltanto di spazi, ma di tecnologie, di arredi, della possibilità di stanze più ampie per i magistrati”. “Il governo – ha ribadito Sisto – ha provato con tanti interventi a intervenire sulla giustizia per renderla più a misura di cittadino”.
“La fase di allenamento sul Parco della giustizia è finita – ha spiegato Sisto – Adesso siamo in gara e per me è un motivo di grande orgoglio poter dire che la più importante opera pubblica non solo della città, ma dell’intero ministero della Giustizia, è proprio qui”.
“Ci prendiamo una rivincita rispetto a un fenomeno che, purtroppo, ci ha esposto in tutta Europa a una brutta figura”, ha proseguito riferendosi a quando alcune aule giudiziarie furono trasferite in tende per l’inagibilità dell’edificio che le ospitava. “Un plauso va ai capi degli uffici giudiziari, che ci hanno accompagnati costantemente in questo percorso con una disponibilità unica e una velocità di gesto amministrativo encomiabile. Credo – ha concluso – che tutto questo si chiami squadra. Abbiamo fatto squadra e la città di questo penso che possa essere orgogliosa”.








