Il contratto d’appalto, per un importo complessivo di contratto di quasi 8 milioni di euro, è stato sottoscritto lunedì. A breve, entro 45 giorni, ci sarà la posa della prima pietra: l’obiettivo dichiarato è la stagione crocieristica del 2025, quando sulla banchina 10 del porto di Bari splenderà un nuovo terminal passeggeri per navi da crociera e traghetti che andrà a sostituire le strutture tensostatiche e un prefabbricato leggero attualmente in funzione.
L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, intanto, ha già avviato la delicata fase della delocalizzazione della struttura esistente che in questi anni ha sopperito all’assenza di un terminal di accoglienza all’interno del quale espletare tutte le attività connesse all’imbarco e allo sbarco dei crocieristi. Funzione che continuerà a svolgere fino a quando il nuovo terminal non sarà funzionante.
“Poter contare su un’infrastruttura per l’accoglienza dei passeggeri così avveniristica e funzionale ci consentirà di moltiplicare considerevolmente i volumi di traffico – commenta il presidente di AdSPMAM, Ugo Patroni Griffi -. I riscontri che stiamo ottenendo in questi giorni, infatti, vanno addirittura ben oltre le nostre più rosee aspettative e certificano ancora una volta come gli indicatori di impatto economico, sul territorio, siano significativamente influenzati dal potenziamento infrastrutturale”.
La stagione crocieristica 2025, quindi, sarà ospitata nel nuovo terminal: una struttura all’avanguardia che coprirà un’area di circa 3.000 metri quadri “e che si distinguerà per la sua versatilità – spiegano dall’ente portuale -. Oltre ad accogliere passeggeri e crocieristi, infatti, in occasione di eventi, conferenze e incontri il terminal potrà rapidamente cambiare funzione, grazie alla vasta area di attesa che si trasformerà in un contenitore polifunzionale, accogliente e dotato di tecnologie avanzate”.
La superficie di copertura attrezzata, inoltre, rappresenterà una quinta facciata del complesso. Il progetto, sviluppato dall’AdSPMAM, prevede l’utilizzo di materiali e tecniche all’avanguardia “per garantire l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale, in linea con i principi dell’architettura bioclimatica, finalizzati a sfruttare al massimo le condizioni ambientali naturali, come l’orientamento, la ventilazione, l’illuminazione e il microclima per ottenere un confort abitativo ottimale e ridurre al minimo il consumo energetico”.







