Migliaia di bambini da tutta Italia – insieme a educatori, docenti, psicologi e rappresentanti delle Istituzioni – in arrivo a Bari per l’apertura del Villaggio Coldiretti, con il lungomare Imperatore Augusto che per tre giorni si trasformerà in una maxi fattoria: si parte domani mattina alle 9 e si va avanti fino a lunedì primo maggio (qui tutte le info).
Una volta inaugurato il villaggio, quindi, i piccoli ospiti mungeranno le mucche e cureranno gli animali nella stalla della biodiversità, impareranno a cucinare nella tenda dei cuochi contadini, giocheranno a fare la spesa come i grandi, andranno alla scoperta del mondo delle api, dell’orto sensoriale e della pet therapy con gli asini in una Festa dell’educazione alimentare promossa dalle donne della Coldiretti che ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ad accogliere i bambini ci saranno tra gli altri Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito, e Raffaele Fitto, ministro per gli Affari Europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr.
Nel corso della mattinata sarà presentata l’indagine Coldiretti su ‘I bambini e l’alimentazione’ con il report sul boom delle fattorie didattiche presenti nelle campagne italiane che collaborano con le scuole e possono accogliere durante l’estate i bambini in sicurezza con attività ricreative ed educative a contatto con la natura nei grandi spazi all’aria aperta.
Tanti gli stand allestiti dove “per l’intero weekend – spiegano gli organizzatori – tutti potranno vivere per una volta l’esperienza da gourmet con il miglior cibo italiano al 100% a soli 8 euro per tutti i menu preparati dai cuochi contadini che hanno conservato i sapori antichi del passato”. Per ‘costruire’ il villaggio, però, già da 10 giorni sul lungomare sono scattati i divieti (ecco la situazione traffico e limitazioni in centro). Una circostanza che ha innescato inevitabilmente la protesta dei commercianti della zona. “Tra Villaggio e San Nicola – hanno spiegato ai microfoni di Telebari – per 20 giorni dobbiamo fare i conti con un tratto di strada completamente chiuso e impraticabile” (qui il loro punto di vista).







