Code e rallentamenti, che scatenano le ire degli automobilisti soprattutto nei giorni festivi, quando lo Statale 16 si intasa e San Giorgio resta l’unica alternativa valida per muoversi verso Sud. Nel mirino dei baresi e di chi arriva nel capoluogo dalla provincia, c’è da tempo il cantiere per la realizzazione della fogna bianca di Sant’Anna, che nel suo tratto terminale verso il mare è operativo a San Giorgio.
La risposta alle lamentele e la spiegazione dei ritardi è arrivata dall’ingegner Claudio Laricchia, direttore della ripartizione Strade, nella nostra trasmissione ‘Sportello Telebari’. “Quello è il tratto terminale della fogna bianca al servizio del quartiere Sant’Anna, nel punto in cui ci sarà lo scarico a mare – ha chiarito Laricchia – Il problema è nato perché quelle opere dovevano essere realizzate a cura e spese dei soggetti che hanno costruito gli immobili privati a Sant’Anna”. Fatto, evidentemente, non accaduto, tanto che -dice Laricchia – “la ripartizione Urbanistica ed edilizia privata del Comune, dopo avere più volto intimato la conclusione delle opere, ha chiesto alla ripartizione Lavori pubblici di eseguire direttamente i lavori”. Per i costi ci si rivarrà sui privati.
“Un ulteriore problema è nato quando siamo arrivati in prossimità del mare – dice ancora Laricchia – e ci siamo accorti che il progetto pensato dai privati era irrealizzabile, perché prevedeva la presenza di un cunicolo incompatibile con la spinta dell’acqua di mare”. Di qui la necessità di ordinare nuove tubazioni più resistenti, in acciaio inox, che dovrebbero arrivare in magazzino il prossimo 12 maggio.
“Purtroppo i tempi di consegna sono molto lunghi – è il racconto di Laricchia – ma subito dopo la posa delle tubazioni, chiuderemo lo scavo e la viabilità tornerà regolare. Il cantiere non sarà sospeso e proseguirà altrove, perché la fogna bianca è fondamentale per Sant’Anna”. L’obiettivo è rispristinare la normalità della circolazione entro la prima settimana di giugno.






