C’è Lena che ha passato una vita a Bari Vecchia. Il movimento per lavorare la massa se lo ricorda ancora bene ma il piano, ci spiega, è troppo liscio per riuscire a realizzare un buon prodotto. Accanto a lei Agata: lei è di Toritto ma le tradizioni facevano il giro di tutta la provincia. Michele, invece, non le sapeva preparare ma le mangiava sempre volentieri.
È stato un viaggio nei ricordi il laboratorio organizzato dalla Residenza socio assistenziale e sanitaria per anziani Adriatica che ha dato la possibilità agli ospiti della struttura di confrontarsi con Nunzia Caputo, una delle più celebri pastaie del centro storico, per provare a realizzare le orecchiette. Un’occasione per tornare indietro nel tempo, tra quelle tradizioni dal sapore antico rimaste in qualche modo intatte, almeno nella mente.
Donata, invece, era la più piccola tra tante sorelle. A lei non aveva insegnato nessuno come farle, ci racconta, e infatti per l’occasione si è fatta trovare super elegante. Per Nunzia questo momento è stato un’occasione per ricordare mamma Franca, scomparsa di recente. Appuntamenti come questi pur non essendo da considerare come delle vere e proprie terapie, tuttavia, hanno il merito di fornire stimoli importanti al cervello nei soggetti più anziani.






