La proposta è stata presentata da un privato, che ha sondato la possibilità di realizzare un parcheggio interrato in piazza Libertà, proprio al di sotto dello spazio attualmente occupato dalle auto all’ombra della Prefettura. Prima di andare avanti con la trasformazione dell’idea in progetto, però, dagli archivi sono (ri)emerse le immagini delle antiche mura presenti nel sottosuolo di Bari vecchia: presenze che hanno fatto desistere l’azienda dal continuare le ricerche con indagini più approfondite (e costose).
A raccontare dell’interlocuzione è stato lo stesso sindaco Antonio Decaro, intervenuto nella nostra trasmissione ‘Chiama Decaro’. Nel corso della diretta della scorsa settimana, un telespettatore ha infatti chiesto al primo cittadino novità sulla realizzazione di un parcheggio sotterraneo nell’area della Caserma Rossani. Decaro ha dunque voluto chiarire come non sia mai stato contrario all’idea di costruire parcheggi interrati anche nel centro città, purché non diventino attrattori di traffico ulteriore ma siano concepiti principalmente al servizio dei residenti.
Il sindaco ha anche spiegato che nel tempo diverse ipotesi sono state prese in considerazione, a partire dal progetto – mai andato in porto – di corso Cavour, stoppato dalla Sovrintendenza per i vincoli legati al giardino storico presente in superficie. Stessa problematica per largo Santa Chiara a Bari vecchia, che sorge sulle antiche mura della città. “Si potrebbe toccare invece piazza Garibaldi”, Decaro risponde ancora al telespettatore, non senza perplessità sulla fattibilità di questa strada.
L’idea di realizzare nuovi parcheggi sotterranei non è mai tramontata, dunque. “Abbiamo da poco concluso con esito negativo uno studio sull’area tra corso Vittorio Emanuele e piazza Massari – conferma Decaro – ma anche in questo caso la presenza di mura sotterranee ci ha fatti fermare perché la Sovrintendenza non autorizzerebbe”.
Ad aggiungere qualche dettaglio a Telebari, è l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso. “Su piazza Libertà è stata presentata una proposta da un soggetto privato, che era interessato a realizzare un parcheggio su due livelli precisamente al di sotto dello spazio oggi occupato dalle auto – conferma Galasso – così da liberare la superficie, da rendere la piazza un’area a disposizione degli eventi e della socialità, mantenendo gli stessi posti auto ma nascosti”. Dagli studi sulla documentazione, però, è emersa la sostanziale certezza della presenza di mura e pezzi di storia della città, ovviamente tutelati e intoccabili. “Si sarebbe potuti procedere con saggi esplorativi o indagini georadar meno invasive – spiega Galasso – ma evidentemente l’iter non è stato ritenuto conveniente a fronte di uno spazio comunque limitato da destinare a parcheggio”.






