Lo hanno scritto a chiare lettere, su cartelli affissi in vetrina, sui manichini, tra gli scaffali. “Il lavoro è dignità, noi non siamo solo numeri”, e perciò “la galleria vuole mandarci via ma noi da qui non ce ne andiamo”. I lavoratori di ‘Piazza Italia’ a Casamassima scelgono una forma di protesta eclatante, per raccontare (anche) a tutti i clienti quello che sta succedendo.
Un mese fa a lanciare l’allarme sono stati i sindacati, annunciando una serie di iniziative di mobilitazione che ora stanno trovando concreta attuazione. “Ceetrus Italy spa ha formalizzato la richiesta di rilascio degli immobili, la situazione è grave e mette potenzialmente a rischio le prospettive occupazionali di 16 dipendenti ed altrettante famiglie”, è stata la denuncia del segretario generale Uiltucs Puglia, Marco Dell’Anna, commentando la comunicazione di rilascio immediato dei locali che sarebbe stata formulata dalla società che gestisce la galleria del centro commerciale nei confronti del negozio ‘Piazza Italia’.
“Una notizia che coglie di sorpresa le lavoratrici ed i lavoratori, visto che non vi erano state avvisaglie di possibili criticità nei rapporti tra Ceetrus Italy spa e Piazza Italia – era la nota del sindacato – Al contrario la direzione di Piazza Italia dichiara la propria ferma intenzione di confermare l’investimento fatto 11 anni fa e dare continuità alle attività aziendali. Va fatta chiarezza perché da 11 anni questo negozio garantisce lavoro e salari e non registra alcuna difficoltà di sostenibilità economica e finanziaria. Sarebbe assurda ed inaccettabile una crisi che non risponde a motivazioni di carattere economico”.
I 16 lavoratori coinvolti nella vertenza hanno lanciato una petizione on line, contro la decisione “del centro commerciale di mandare in mezzo alla strada 16 famiglie”, e organizzato un sit-in davanti al negozio con bandiere e fischietti, per richiamare l’attenzione sul futuro occupazionale a rischio. L’azienda è pronta a ricollocare i dipendenti, ma “questo significherebbe possibili ricollocazioni anche a centinaia di chilometri di distanza”, spiega Dell’Anna.
Sul caso si è mosso anche il mondo politico. Il consigliere regionale Pd, Francesco Paolicelli, ha depositato una richiesta di audizione urgente in VI Commissione Consiliare per ascoltare l’assessore regionale al lavoro, Sebastiano Leo, il Presidente del Comitato regionale per il monitoraggio del sistema economico e produttivo e delle aree di crisi (SEPAC), Pantaleone Caroli, e tutti rappresentati delle sigle sindacali coinvolte nella gestione delle crisi aziendali.







