L’emergenza sangue, ancora una volta, caratterizza l’estate barese (e non solo). A fare il punto della situazione è il dottor Angelo Ostuni, direttore dell’unità operativa di Medicina Trasfusionale del Policlinico di Bari, intervenuto in diretta nel tg sera di Telebari di mercoledì 19 luglio. “Per fortuna non siamo ancora in una vera emergenza, siamo piuttosto in una situazione in cui dobbiamo cominciare a suonare il campanello d’allarme – spiega Ostuni -. Siamo a livelli di alert. In tutta la Puglia, da circa una settimana, siamo un po’ in difficoltà: in particolare per alcuni gruppi sanguigni, che sono lo 0+ e lo 0-. Una coincidenza, come sempre capita, dovuta a una serie di emergenze di vario tipo che ci sta un po’ condizionando”.
L’estate, da sempre, è una stagione particolarmente ‘calda’ anche in tema di emergenza sangue. “Da una parte c’è il calo fisiologico delle donazioni – spiega ancora Ostuni -, dall’altro il fabbisogno che è sempre identico. In tutta la regione, ormai, abbiamo bisogno di circa 14mila sacche di globuli rossi concentrati al mese. Il sistema ha questo fabbisogno costante e così, quando il numero delle donazioni diminuisce, va un po’ in difficoltà. Per questo chiediamo a tutti i cittadini di continuare a venire a donare, nonostante queste temperature tropicali che stanno caratterizzando questi giorni di luglio”.
Il caldo, quindi, non deve essere un freno alle donazioni. “Proprio così – conferma il medico -. La raccomandazione, prima di andare a donare, è quella di fare colazione escludendo il latte e tutti i derivati del latte. Bere acqua o succo di frutta. Mangiare frutta è sempre e comunque possibile prima della donazione. Dopo la donazione, invece, la raccomandazione è quella di idratare parecchio: bere comunque molti liquidi, anche nelle ore successive al prelievo. Ovviamente, prima di donare c’è comunque una visita con il controllo della pressione, dei valori ematologici e quindi il donatore dona in massima sicurezza”.
Lo scorso anno, di questi tempi, proprio a causa dell’emergenza sangue venne bloccata l’attività chirurgica. Oggi, però, la situazione sembra essere decisamente migliore. “Esatto. In questo momento non c’è questo rischio – conclude Ostuni -. Spero di poter confermare questa previsione anche nelle prossime settimane. Ce lo auguriamo soprattutto per i tanti pazienti che hanno bisogno delle trasfusioni per essere operati e per continuare le loro terapie”.







