Sono 169mila le famiglie beneficiarie di reddito o pensione di cittadinanza che hanno ricevuto ieri dall’Inps il messaggio di sospensione del sussidio da agosto in quanto nuclei nei quali non ci sono componenti disabili, minori o over 65 come prevede la nuova normativa. L’ultima rata che hanno percepito è quella del 27 luglio: secondo quanto si apprende, il messaggio annuncia la sospensione in attesa della presa in carico dei servizi sociali.
Un po’ in tutta Italia – l’Ansa, nello specifico, riferisce il caso di Napoli – dopo aver ricevuto l’sms sullo stop all’erogazione in tanti hanno protestato e chiamato l’Inps territoriale di riferimento per avere chiarimenti in merito. Nella sede Inps di Napoli, all’ingresso, due persone hanno avuto un alterco con i vigilantes e sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia.
In Italia il reddito è stato introdotto nel 2019 dal primo governo con a capo Giuseppe Conte (formato da Movimento 5 Stelle e Lega), voluto dai pentastellati, che da tempo avevano inserito il sussidio nel loro programma. In quattro anni il reddito è stato spesso al centro di polemiche, spesso innescate dal susseguirsi di notizie riguardanti indagini su percezioni illecite del beneficio da parte di gente che non avrebbe avuto diritto a usufruirne.
“Le proteste? Si cominciano a registrate i primi effetti disastrosi del cambiamento che ha voluto introdurre il Governo con a capo Giorgia Meloni – ha detto a Telebari il sindaco di Noicattaro e coordinatore provinciale M5S, Raimondo Innamorato -. Adesso queste 169mila famiglie dovranno capire come fare ad andare avanti con un assegno di supporto alla formazione lavoro che è di 350 euro. E parliamo di nuclei familiari che percepivano da 780 a 1.200 euro. A queste persone, adesso, bisognerà garantire un lavoro”.






