La Svizzera come la Puglia: lo dice Antonio Hodgers, esponente dei Verdi e responsabile del Dipartimento territorio del cantone di Ginevra, secondo cui in seguito al riscaldamento globale entro il 2090 sarà necessario adattare il paese al clima mediterraneo, piantando ulivi, costruendo abitazioni con pareti bianche e favorendo la presenza di strutture che facilitino la circolazione dell’aria.
A riportare la notizia in Italia è Il Sole 24 Ore, che riprende l’intervista rilasciata dal responsabile di Ginevra al noto quotidiano svizzero Le Temps, fondato nel 1998 da David de Pury: alla rivista francofona, Hodgers dichiara che secondo i dati dell’Ipcc, (Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico), ad ogni aumento di due gradi centigradi a livello mondiale corrisponderà un aumento di quattro gradi nel territorio svizzero.
Secondo lui inoltre, gli inverni resteranno rigidi mentre le estati saranno sempre più calde, e di conseguenza bisognerà incrementare gli spazi verdi e ridurre le superfici asfaltate. A questo proposito Hodgers prevede di far piantare oltre 100mila alberi, tra cui proprio gli ulivi nelle campagne: il rappresentante dei Verdi afferma infine che da sempre gli esseri umani hanno dovuto adattarsi alle diverse condizioni climatiche, sottolineando che “la gente vive felicemente in Puglia da migliaia di anni”, si ritiene tuttavia estremamente preoccupato per quel 15% della popolazione mondiale “più minacciata”, per cui il clima diventerà davvero intollerabile.







