Un Ferragosto leggermente sbiadito quello del turismo pugliese. La settimana simbolo per le vacanze estive non registra il tutto esaurito, molte strutture confermano il dato nazionale che vede una flessione tra il 20 e il 30 per cento e c’è chi lo addebita anche alla campagna sul caro prezzi che ha visto la Puglia al centro di un dibattitito bollente sulla stangata sotto l’ombrellone. Altro dato che sta emergendo è che sono i turisti stranieri a farla da padrona in questa stagione, mentre gli italiani battono un po’ in ritirata. C’è chi preferisce mete più low cost, come Albania, Montenegro o Grecia, e chi quest’anno ha dovuto tagliare il budget per le vacanze già provato dal caro bollette.
Una contrazione di presenze che si registra anche negli stabilimenti balneari, con qualche eccezione. Ma a far risalire la curva soprattutto in queste ore saranno le gite mordi e fuggi.
Non tutti gli operatori prendono questa flessione come un dato negativo, perché i numeri vanno letti anche da un’altra prospettiva: è sbagliato rapportare le presenze di questa stagione a quelle del 2022, un anno dopato perché segnava il primo senza restrizioni per il Covid e tanta gente aveva bisogno di recuperare due anni di stop.







