Sul rischio di mancato finanziamento del Parco della Rinascita a Bari da realizzarsi con 16 milioni di fondi Pnrr sul sito dell’ex Fibronit, gli uffici tecnici comunali precisano che “il Comune di Bari è assolutamente in linea con la tempistica prevista dalle procedure a valere sui fondi Pnrr”. Così in una nota diffusa dal Comune di Bari dopo le dichiarazioni dei senatori di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo e Filippo Melchiorre. Secondo quanto riferito dai due parlamentari l’opera non è a rischio definanziamento ma non potrà ricevere fondi Pnrr perché in ritardo nel cronoprogramma di “due mesi”.
“La gara per l’affidamento dei lavori – replicano dal Comune – è stata aggiudicata lo scorso mese di luglio, ovvero entro i limiti temporali richiesti dal programma dei finanziamenti. In questo modo l’amministrazione comunale ha anche evitato di ricorrere alla proroga fissata a settembre dal Governo per tutti i Comuni. Il 4 settembre, inoltre, proprio al fine di ridurre ulteriormente i tempi, secondo quanto previsto dal Governo in merito ai progetti finanziati dal Pnrr, l’amministrazione consegnerà in via d’urgenza le attività di progettazione ed esecuzione degli interventi”.
“Entro settembre – fanno sapere ancora dal Comune – come da autorizzazione ministeriale, l’amministrazione comunale completerà il contratto relativo alle verifiche tecnico-amministrative finalizzate alla sottoscrizione del contratto per l’esecuzione dei lavori”. “Infine, il 18 dicembre 2023, ossia entro 105 giorni dalla data di consegna dell’appalto integrato, sempre in base a quanto previsto dal Governo – conclude la nota – sulle progettazioni finanziate dal Pnrr, sarà consegnato il progetto esecutivo”.







