“Siamo aperti per costruire progetti che siano in grado di garantire buon governo ai territori, con tutte le forze alternative a questa destra”. Lo ha detto a Bari la segretaria del Pd, Elly Schlein, a margine del confronto su Pnrr e autonomia differenziata a cura del Pd Puglia, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle possibili alleanze del Pd in vista delle prossime amministrative. “Stiamo lavorando con i nostri territori – ha aggiunto – per capire come il Partito Democratico possa fornire tutte le sue competenze, le sue figure solide, la sua passione per il buon governo”. “Come buon governo è, è stato e continuerà a essere – ha proseguito – quello di questa terra, di questa Regione, con i risultati importanti che ha portato avanti, a partire dalla capacità di impiego dei Fondi strutturali europei”. “Abbiamo un modello di buon governo su cui vogliamo continuare a lavorare – ha concluso- non ci sentiamo autosufficienti e su questo vogliamo costruire coalizioni larghe, con tutte le forze politiche, sociali, civiche che vogliono costruire l’alternativa a questa destra che, come vediamo, è da un anno al governo e non ha migliorato la vita degli italiani”.
Sull’ipotesi primarie, è intervenuto il segretario regionale Pd, presente all’evento. “Il Pd ha le primarie nel proprio Dna. Nei prossimi giorni ragioneremo di questo anche su Bari. A Lecce le abbiamo convocate, si fanno il 26 novembre”, ha detto Domenico De Santis. “Noi lavoreremo per trovare un candidato unitario – ha aggiunto – se non ci sarà l’unico strumento saranno le primarie”. De Santis ha spiegato che “il prossimo tavolo sarà il 25 settembre, aspetteremo quella data. Le primarie sono un grande momento di democrazia e partecipazione”.
La segretaria del Pd ha anche affrontato il nodo migranti. “Quello che sta accadendo, il dramma di questi giorni a Lampedusa, dimostra il fallimento totale delle politiche della destra”. Poi il riferimento alla situazione di emergenza legata ai numerosi arrivi di migranti negli ultimi giorni in Sicilia. “La destra – ha aggiunto – ha messo la firma su tutte le politiche che hanno prodotto l’incapacità di gestire questo fenomeno, a partire dal fatto che non ha mai battagliato in Europa per una condivisione fra tutti i Paesi dell’accoglienza”.
Poi l’autonomia differenziata. “Siamo qui per confermare la nostra ferma contrarietà al disegno di autonomia differenziata di Calderoli, un disegno che vuole spaccare ulteriormente un Paese che invece ha bisogno di essere ricucito nelle sue fratture, nelle diseguaglianze che colpiscono soprattutto questa terra, soprattutto il Sud del nostro Paese”. “Il paradosso – ha spiegato – è che abbiamo presentato degli emendamenti, come per esempio quello che voleva garantire il finanziamento dei Livelli essenziali di prestazioni. Ma il governo non mette un euro sulla riduzione dei divari territoriali, è come se per loro non esistessero, e il nostro emendamento l’hanno dichiarato inammissibile perché dicono che mancano le coperture. Ma mancano perché loro le fanno mancare”. Al governo, ha aggiunto Schlein, “non interessa ridurre i divari territoriali, che il Sud ha già pagato abbastanza. Mentre il Partito Democratico è convinto che non ci possa essere riscatto per l’Italia se non c’è riscatto per il Sud di questo Paese”.
Infine il Pnrr. Dopo dieci mesi che parlavano di modifiche necessarie al Piano nazionale di ripresa e resilienza abbiamo scoperto che le modifiche erano sostanzialmente 16 miliardi di euro di tagli, soprattutto a progetti dei Comuni che stanno spendendo bene, nei tempi previsti”. “Ci sono sindaci – ha aggiunto – preoccupati perché rischiano di vedersi tagliare progetti su cui erano già andati avanti, come il parco della Rinascita qui a Bari. Noi continueremo sulla piena attuazione di queste misure”. Schlein ha evidenziato che “il governo dice che i soldi arriveranno da altri fondi. Eppure quegli altri fondi, come il Fondo di sviluppo e coesione e i Fondi strutturali europei, erano già attesi da Regioni e Comuni per altri progetti. E’ il gioco delle tre carte: se li togli da lì, li stai comunque togliendo a importanti progetti infrastrutturali”.
(Il video servizio di Alessandra Bucci)







