Comitato ‘No Forno’ contro il Comune di Bitritto. È la partita che si sta disputando in questi giorni tra l’amministrazione locale (che a gennaio 2023 ha pubblicato un bando per la realizzazione di un forno crematorio nella cittadina del Barese, il cui progetto è stato approvato a giugno 2022) e un comitato di residenti ed esperti uniti per fermare il progetto. Nel caso in cui la protesta non dovesse sortire alcun effetto, a Bitritto potrebbe nascere un tempio crematorio, il terzo in Puglia dopo quelli dei cimiteri di Bari e Foggia. Due strutture, al momento, poche per smaltire la grande richiesta di cremazioni: un problema che nel capoluogo pugliese ha portato più volte a una vera e propria “lista d’attesa” di salme accatastate per poi essere bruciate. Per questo il comitato di Bitritto ha chiesto un confronto immediato con l’amministrazione volto a trovare un’intesa definitiva che possa accontentare anche i cittadini.
“La nostra è una mobilitazione attiva che vuole fermare la realizzazione del forno crematorio – dichiara a Telebari Cesare Pierpaolo De Palma, portavoce del comitato ‘No Forno’ – e trovare una soluzione con la collaborazione e insieme all’amministrazione”. Si tratta di una protesta di carattere pacifico, come sottolineato dallo stesso De Palma. “Vogliamo incontrare civilmente i vertici del Comune di Bitritto per manifestare in maniera seria e professionale le nostre posizioni e le motivazioni che ci spingono a chiedere di bloccare questo scempio”. A detta del comitato ‘No Forno’, infatti, ci sarebbero delle “lacune tecniche” che l’amministrazione non avrebbe valutato tra le problematiche legate alla realizzazione di un forno crematorio in città. Criticità esposte anche in una relazione in corso di redazione da un docente del Politecnico di Bari esperto in emissioni gassose, esponente del comitato stesso.
Le cause che motivano la richiesta riguardano le preoccupazioni legate a un’installazione definita “impattante per l’ambiente e per la salute umana”. “La realizzazione di un forno crematorio può portare a diversi problemi di immissioni – spiega ancora De Palma – legati ai tipi di cremazione, ai soggetti cremati o spesso sottoposti a cure mediche. Altri corpi, una volta bruciati, possono emettere metalli pesanti e provocare effetti dannosi sulla salute dei cittadini”.
In numerosi stanno appoggiando le ragioni del comitato, anche in modo ironico ma consapevole, attraverso la creazione di canzoni e video ad hoc già presenti online sulla pagina Facebook di No Forno, che si aggiungono a lettere aperte al sindaco e raccolta firme. “Di questa battaglia si stanno occupando anche i giovani – prosegue il portavoce – con la loro energia, positività e determinazione. Ed è quello che ci serve per andare avanti uniti. Se i ragazzi prendono coscienza di questo problema è per noi adulti uno stimolo maggiore affinché si possa trovare una risposta adeguata alle aspettative delle future generazioni”. “Non abbiamo scopi politici – conclude De Palma – ma non termineremo la nostra battaglia e il nostro pacifico confronto fino a quando non troveremo una soluzione, perché teniamo al nostro futuro e soprattutto al futuro dei nostri figli. Bitritto è un paese pulito, Bitritto è uno dei migliori paesi dell’hinterland barese e deve continuare ad avere questa filosofia di luogo accogliente, dove si vive bene”.

(VIDEO TG DI ROBERTO MAGGI)







