“Lo scopo di questo divertente laboratorio è apprendere la manualità della pasticceria artigianale, un’arte preziosa che non va persa nel tempo”. A parlare sono i titolari della storica pasticceria Fanelli di Bari, in viale don Luigi Sturzo: da quasi mezzo secolo punto di riferimento per molti baresi golosi di leccornie (qui si vende anche il Dolce di San Nicola), dallo scorso martedì pomeriggio casa di una bella iniziativa realizzata nell’ambito dell’avviso pubblico ‘Un negozio non è solo un negozio’ promosso dal Comune di Bari. Negli spazi dell’attività a due passi dal parco 2 Giugno, infatti, è partito un laboratorio gratuito di pasticceria dedicato ai bambini.
L’iniziativa ha preso il via tre giorni fa con i primi otto aspiranti pasticcieri, tutti bambini di età compresa tra i 6 ed i 10 anni. Per loro, una volta a settimana, l’esperienza andrà avanti per i prossimi due mesi. Poi toccherà ad altri due gruppi da otto, con ulteriori due laboratori della stessa durata già in calendario fino ad aprile. Un progetto ad alto indice di gradimento che, una volta annunciato sui social, ha entusiasmato la platea dei genitori con i tre corsi che sono già quasi tutti sold out: esaurite le disponibilità sia per quello già avviato sia per il prossimo in programma, resta solo qualche posto per il terzo round che partirà a marzo (info sulla pagina ‘Pasticceria Fanelli – Unica Sede dal 1975’ su Facebook).
“L’idea ha riscosso grande successo – conferma a Telebari la titolare, Rosalba Fanelli -. In pochi giorni, solo per il primo dei tre laboratori, sono arrivate centinaia di richieste. I posti, ovviamente, sono limitati. Durante ogni turno abbiamo deciso di ospitare al massimo otto bambini, per seguirli nel migliore dei modi e dare loro tutte le soddisfazioni del caso. Martedì i bambini sono stati bravissimi, molto partecipativi e contentissimi di sporcarsi le mani con tutti gli ingredienti che avevamo approntato per loro sul nostro tavolo di lavorazione. Si sono molto divertiti. Hanno lavorato in primis con mio marito Andrea, maestro pasticciere da 40 anni. Poi con mio figlio Fabio e con il capo pasticciere Roberto ed i nostri collaboratori Paola e Vito”.
Ad accompagnare i bambini in questo percorso soprattutto tanta curiosità. “Un fattore che abbiamo molto apprezzato – continuano da viale don Luigi Sturzo -. Per iniziare si sono cimentati con i frollini: ferri di cavallo, ma non solo. Durante i due mesi di laboratorio poi li faremo avvicinare a tutte le lavorazioni della pasticceria: dai cornetti alle merendine, passando per le crostate. Più qualcosa di salato”. Nel frattempo, sui social, in tanti chiedono anche corsi o laboratori per adulti. “Ci stiamo pensando, ma è complicato – spiega la titolare -. Essendo una pasticceria artigianale è difficile togliere del tempo alla produzione per organizzare attività di questo tipo. Fa comunque piacere constatare come la gente sia attratta dal nostro mondo”.
Sui social della pasticceria c’è anche un post pubblicato lo scorso 22 settembre: una call di lavoro, in cui si annuncia la ricerca di un pasticciere. “Anche in questo caso ci hanno contattato in tanti – commenta Fanelli -. Tuttavia è molto difficile trovare una persona che sia davvero dedita a questo lavoro. Un lavoro che nella sua declinazione artigianale è complicato e richiede sacrifici. Trasformare acqua e farina in un dolce non è semplice. In più è un lavoro che spesso toglie tempo alla famiglia in momenti particolari, come ad esempio nei giorni che precedono Natale o Pasqua. Sappiamo che non è facile ed è per questo che ringraziamo pubblicamente i nostri collaboratori”. La call per un posto in pasticceria, quindi, al momento resta aperta. “Se interessati, inviateci i vostri curricula via mail – concludono da Fanelli – o passate a trovarci”.







