Uno svenimento per strada della bimba, la corsa in ospedale e l’attesa “come pecore fuori dal pronto soccorso”. E’ lunga e dettagliata la denuncia arrivata a Telebari da un lettore, che lamenta il trattamento riservato ai parenti e agli accompagnatori dei pazienti del pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Lamentela cui la Asl di Bari ci tiene a rispondere, segnalando a tutti che è presente da marzo scorso una sala d’attesa vicina al punto di primo soccorso, cui gli accessi sono ancora contingentati dopo l’emergenza Covid.
La denuncia della ‘disavventura’ è arrivata alla redazione di Telebari, con una pec dettagliata. “Scrivo per farvi conoscere la mia disavventura di sabato sera 14 ottobre 2023 alle 19 – il racconto di un lettore barese Luigi Rubino – Mia nipote sviene in strada a Santo Spirito per cause che ancora non sono note, le persone che soccorrono la bambina chiamano il 118 ma nessuno risponde”. Dunque, inevitabile, la corsa all’ospedale del San Paolo. “Arrivati lì, prendono la bambina in carico insieme alla mamma per le visite – spiega – Dalle 19 siamo stati fino alle 2 di notte fuori all’ospedale come pecore. E’ vero che non faceva freddo ma io non mi reggo in piedi perché aspetto intervento ma non esiste una sedia, tutti fuori. Questa è Bari, la solita”.
Immediata, però, arriva la replica della Asl di Bari. “Da marzo 2023 è stata posizionata una struttura chiusa e coperta, ben segnalata e visibile, utilizzabile dai parenti dei pazienti – spiega l’azienda sanitaria – Per l’ingresso al pronto soccorso, naturalmente, l’entrata è regolamentata per una questione di sicurezza, prima di tutto degli stessi pazienti”. Dopo la denuncia, la struttura di 25 metri quadri sarà meglio segnalata ai pazienti e ai loro accompagnatori.







