Si ritrova le salme di due estranei nella cappella di famiglia ma il Comune non provvede a rimuoverle. La singolare vicenda arriva da Barletta e ora è approdata innanzi al Tar di Bari. Nei giorni scorsi il ricorrente, assistito dall’avvocato barese Marco Palieri, ha presentato un secondo ricorso innanzi ai giudici amministrativi per chiede all’ente comunale di procedere alla loro estumulazione.
La vicenda inizia nel 1956, quando il Comune di Barletta concede a un cittadino il terreno necessario per costruire una cappella all’interno del cimitero monumentale. Nell’atto di concessione si precisava che “è fatto assoluto divieto di tumulare persone estranee al nucleo familiare”. Ora accade che lo scorso anno il figlio del vecchio proprietario scopre casualmente la presenza di due estranei nella tomba di famiglia, un uomo e una donna. Salme tumulate sulla scorta di due autorizzazioni, recanti la firma del ricorrente. Ma il cittadino afferma di non aver mai prestato alcun consenso, con la diretta conseguenza che le firme apposte in calce all’autorizzazione sarebbero state falsificate. Già il 30 maggio scorso il Tar aveva intimato al Comune di Barletta di procedere, ma l’ente sostiene che non ci sia la prova della falsità delle firme. Ora la questione è stata nuovamente sottoposta all’attenzione dei giudici.







