Piazza Massari blindata questa mattina per lo sciopero nazionale organizzato da Cgil e Uil contro la manovra e le politiche economiche e sociali del governo Meloni. In piazza più di 1500 manifestanti, secondo la stima dei sindacati, con le bandiere delle due sigle. Sul palco, i segretari delle diverse categorie e i lavoratori, che chiedono di “ridare dignità al lavoro, la spina dorsale del nostro Paese”. Il dito è puntato anche contro la precettazione decisa dal ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, che questa mattina ha partecipato a Bari ad un incontro al porto.
Nella stessa mattinata, in corteo anche gli studenti che chiedono “risposte concrete dal ministro Valditara e dalla ministra Bernini sull’eliminazione del costo dell’istruzione, su percorsi sicuri di formazione/lavoro, su interventi in tema di benessere psicologico e un’edilizia sicura”. La mattinata di protesta ha interessato i lavoratori di diversi settori. Dal trasporto pubblico, ma anche personale sanitario, dipendenti di uffici pubblici e insegnanti. Ad aderire alla manifestazione anche i dipendenti di Amiu a Puglia aderenti ai sindacati.
In Puglia è di circa il 70% la percentuale di adesione allo sciopero nazionale, comunicano Uil e Cgil Puglia. Il dato si riferisce alla media dei settori coinvolti, ovvero pubblico impiego (sanità, enti locali, scuola, università, comprese le aziende degli appalti), trasporti, igiene ambientale e lavanderie industriali. Si tratta, chiariscono i due sindacati, di un dato ancora parziale.
Non pochi i disagi per pendolari e viaggiatori. Ad aderire allo sciopero anche dipendenti di Trenitalia, Ferrovie sud est, Ferrovie Appulo Lucane che hanno comunque rispettato le fasce garantite. Bus fermi in piazza Moro fino alle 13, quando la protesta di 4 ore è terminata. Stando alle stime nazionali, ci sono state “altissime adesioni” allo sciopero generale di Cgil e Uil nei trasporti con punte del 100% in alcuni settori come i porti e fino all’80% nella logistica. “Alte” le adesioni anche nei settori sottoposti all’ordinanza di precettazione come il trasporto pubblico locale e ferroviario dove l’adesione media è del 70%. Lo riferiscono Filt Cgil e Uiltrasporti.






