Tre miliardi e 300 milioni destinati alle strade pugliesi, buona parte dei quali destinati alle nuove opere più una piccola quota dedicata alle manutenzioni. Undici miliardi per gli investimenti ferroviari, di cui 6 per lo sviluppo e 4 per la sicurezza, compresi i due progetti per il nodo ferroviario di Bari. Il Ministro per le Infrastrutture e i trasporti Matteo Salvini fa tappa nel capoluogo pugliese con il tour del suo dicastero L’Italia del Sì. Un’occasione per fare il punto sui finanziamenti per le grandi opere sul territorio. Si va dai 430 milioni per il nodo Bari Sud, ai 966 per quello di Bari Nord, ma tra gli interventi c’è anche il passaggio al green con il primo treno a batteria sulla tratta Altamura-Matera.
Durante l’incontro si è parlato però anche di infrastrutture idriche, con 140 milioni destinati alle infrastrutture idriche pugliesi, e alle politiche per la casa, con il piano Pinqua: 21 progetti finanziati per 394 milioni di 2 miliardi e 8 nazionali. L’occasione è stata utile anche per ricordare le modifiche legislative, per esempio quella al Codice degli appalti, con la liberalizzazione e l’affidamento diretto per gli interventi sotto i 150 mila euro e il ritorno dell’appalto integrato. Alla fine dell’incontro, organizzato nel terminal crociere del Porto di Bari, in sala sono arrivati insieme anche il presidente della Regione Michele Emiliano e il sindaco di Bari Antonio Decaro, salutati dal Ministro che ha ribadito l’importanza della collaborazione istituzionale al di là dei colori politici. Nel clima disteso dell’incontro Salvini ha anche scherzato con Decaro: “è un ingegnere, se non vincerà alle europee gli chiederemo di darci una mano con lo stretto di Messina”.






