Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere, istituita dall’Onu nel 1999. In occasione di questa importante ricorrenza, a partire da venerdì 24 novembre, prende il via l’iniziativa di sensibilizzazione promossa da CityModa Italia in collaborazione con Giraffa Onlus: associazione, costituita da donne che si occupano di donne vittime di violenza, che gestisce il Centro antiviolenza Paola Labriola e due sportelli (uno a Palese al civico 4 di via Vico XII Modugno e l’altro nella Casa delle donne del Mediterraneo in piazzetta Sant’Antonio a Bari) supportando anche le vittime di violenza e di tratta, accompagnandole in un percorso piscologico e socio-economico.
“L’antiviolenza sta bene su tutto”, questo il nome scelto per la campagna. “Indipendentemente da tendenze e periodi storici, fasce anagrafiche e identità sessuale, la non-violenza è un valore che non passa mai di moda – spiegano da CityModa -. Tuttə, ogni giorno, dovrebbero scegliere di indossare quest’abito e di promuoverlo all’interno della propria comunità così da influenzare positivamente l’interazione e l’incontro con l’altrə”. In virtù di questo parallelismo, l’oggetto dell’iniziativa è una t-shirt bianca che riporta un monito inequivocabile: “STOP alla violenza di genere!”. Poche e semplici parole, che riecheggiano prepotentemente in un momento socio-culturale in cui ripeterlo sembra non bastare mai.
Durante la settimana di promozione, quindi, le magliette potranno essere acquistate all’interno di tutti i punti vendita CityModa (ad esclusione di Matera e Potenza) o sul sito internet dell’azienda, al costo di 10 euro, per una campagna realizzata anche grazie al coinvolgimento di Alessandro Colonna e Alessio Pontolillo, rispettivamente giovane creativo pubblicitario e visual designer, entrambi pugliesi. Buona parte del ricavato andrà in beneficenza a sostegno del Centro Antiviolenza Paola Labriola.
“Il 25 novembre rappresenta un momento istituzionale per le imprese che possono raccontare del loro attivismo a sostegno della causa – dice Marilù Fiore, marketing manager del Gruppo CityModa -. La scelta di supportare Giraffa Onlus muove dalla volontà di farsi cassa di risonanza per l’appello dell’associazione. L’invito a rivolgersi al 1522 è rivolto alle donne in difficoltà ma anche a chi è vicinə a loro. Per maggiori informazioni sul lavoro dell’associazione Giraffa consultate il sito www.giraffaonlus.it”.
L’iniziativa rappresenta anche una naturale concretizzazione del sistema di valori aziendali e sociali dell’azienda. CityModa è un fashion retail leader di regione (conta ben 12 punti vendita) composto per l’80% da donne e attivo in materia di empowerment femminile e gender equality. L’azienda si impegna per costruire un ambiente di lavoro rispettoso, inclusivo e libero da stereotipi e discriminazioni di genere, in cui ogni donna possa sentirsi al sicuro e libera di esprimersi e di prendere decisioni.
“Il lavoro dell’associazione è prezioso e siamo fieri di sostenerlo – continua Marilù Fiore -. Noi, in quanto gruppo aziendale, abbiamo il dovere di attivarci in favore del cambiamento ed eradicare un male sociale che non può più essere ignorato. Il nostro dovere nasce nei confronti dei nostri collaboratori ma anche della nostra comunità di consumatori che varia per genere ed età”. L’obiettivo primario dell’iniziativa è dunque quello di sensibilizzare, essere apri fila per altre imprese e raccogliere fondi per poter sostenere anche economicamente il cambiamento all’interno del territorio.
“Lì dove la violenza non si consuma a livello fisico, trova anche altri modi per attaccare in tutta la sua ferocia. Pensiamo alla violenza psicologica, verbale o economica. Quest’ultima troppo spesso sottovalutata o poco attenzionata, ma che ha una forte incidenza in un territorio come il nostro dove il tasso di disoccupazione tra le donne è ancora preoccupantemente alto”. La cronaca più recente fa da eco alle sue parole, basti pensare all’ennesimo e dolorosissimo femminicidio della 22enne Giulia Cecchettin. Ancor meno confortanti sono i dati Istat del 2023: in Italia viene uccisa 1 donna ogni 72 ore.
Tra gli obiettivi della campagna rientra la volontà di mettere a disposizione della causa sociale la propria rete di stakeholders per attenzionare un ampio bacino d’utenza su un fenomeno sempre più drammatico e pervasivo nel Paese. “Queste tematiche sono una responsabilità sociale per le imprese. Quello che ci auguriamo, perciò, è di non essere i soli e invitiamo tutte le altre PMI della Puglia ad unirsi nella scelta di esporsi in prima linea. Insieme, siamo più forti!”.







