Un patrimonio storico, per l’economia e il commercio e che hanno costruito in un certo senso anche l’identità di un territorio. Per questi motivi la Regione Puglia ha insignito della maiolica “Patrimonio di Puglia” 202 attività storiche della Provincia di Bari con un’anzianità di almeno 30 e 40 anni. Nel dettaglio sono 39 le attività artigianali storiche, 58 del commercio, 28 della somministrazione, 21 le botteghe artigiane storiche, 10 i locali storici e 46 i negozi storici.
Tra le attività storiche di Bari nell’elenco sono presenti Lerario Calzature di via Manzoni, Mennone in corso Cavour, Raphael in via Dante, la Gelateria Gasperini in corso Cavour, la Pizzeria da Donato in via Lattanzio, Eliotecnica in via Nicolai, Marnarid in piazza Odegitria a Bari vecchia, Passiatore in via Putignani, Roxy Bar in via Amendola, Autoscuola Moderna in via Piccinni, Pasticceria De Palma in via Innocenzo XII e il bar Crescenzio in via Domenico Cirillo. L’elenco completo è disponibile a questo link
“Questo riconoscimento – ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci – è un brand che le attività storiche possono utilizzare sin da subito, che rafforza la dimensione identitaria e la consapevolezza di essere parte integrante di un patrimonio storico culturale prezioso, che vogliamo sia riconosciuto e riconoscibile per tutti. Queste iniziative, che si chiuderanno a Foggia, intendono rafforzare il senso di comunità e ci permettono di ascoltare le problematiche di categorie importanti per il tessuto economico, sociale e culturale di Puglia che non possiamo disperdere”.
“Sono numerosi i vantaggi che questa misura sempre aperta, nata a seguito della Legge regionale “Promozione e valorizzazione delle attività storiche e di tradizione della Puglia”, offre. Tra questi, contributi a fondo perduto, agevolazioni per l’accesso al credito, agevolazioni, premialità ma anche sostegno per affrontare il passaggio generazionale che è un elemento essenziale per consentire a questi negozi, botteghe e locali storici di continuare ad operare e di non disperdere saperi, tradizioni e storia”.







