Il futuro politico del sindaco Antonio Decaro? Magari in Europa, a difendere i fondi destinati ai Comuni del Sud Italia e alle regioni ‘Obiettivo’. E poi, probabilmente, di nuovo in Puglia, per “provare a fare qualcosa di nuovo”. Nulla che sorprenda gli analisti politici, che da mesi disegnano per il primo cittadino di Bari un percorso politico orientato in direzione Bruxelles, ma solo per una parentesi temporanea. A confermarlo (nella formula del ‘detto-non detto’) è lo stesso Antonio Decaro, intervenuto nella puntata dell’11 dicembre di ‘Chiama Decaro’ (in onda tutti i lunedì alle 15.30).
Decaro risponde alla domanda di un telespettatore, che con grande slancio e particolare trasporto chiede al sindaco quale sarà il suo futuro politico. “Potrei fare un’esperienza europea – ipotizza Decaro – come mi chiedono in tanti, magari per seguire i Comuni del Sud Italia”. Decaro spiega che servirebbe un impegno per “difendere le risorse dei nostri Comuni, come i fondi Pnrr, fondi Coesione, Pon Metro, Poc”, perché se la programmazione in corso è al sicuro, in bilico possono risultare le nuove programmazioni da 90 milioni di euro, che “alcuni Paesi come Polonia e Ungheria non vogliono mettere a disposizione delle Regioni Obiettivo”. Decaro passa in rassegna i progetti finanziati con fondi europei che stanno contribuendo a cambiare la città di Bari, dal Pis alle Case di Comunità, dall’abbonamento Amtab a 20 euro alla riqualificazione Santo Spirito.
E poi? “Poi potrei tornare in Puglia, a fare qualcosa di nuovo”, sorride Decaro. Il presidente di Regione, chissà.





