Continuano a Bari le manifestazioni organizzate dal ‘Movimento di lotta per la casa’, che riunisce attivisti da tutta la città. Dopo il ‘picchetto antisfratto’ di giovedì 30 novembre, stamattina come il Movimento ha organizzato un sit-in davanti agli uffici dell’assessorato al Welfare in piazza Chiurlia, a Bari vecchia, per reclamare “risposte alla crisi abitativa che attanaglia la nostra città”. “All’ennesima serie di risposte evasive, come che l’assessorato al Welfare non si occupa di casa, e di rimpalli di responsabilità tra uffici, constatata l’assenza di qualsiasi decisore all’interno degli uffici, ci siamo spostat3 nell’androne del Comune di Bari – si legge nella nota diffusa da Movimento – Dopo svariate insistenze, una nostra delegazione è stata ricevuta dal capo di gabinetto Vito Leccese, che ha promesso di portare all’attenzione del sindaco le istanze del movimento e si è impegnato ad aprire un tavolo di trattativa sull’emergenza abitativa”.
“Nel frattempo, al pian terreno, la Polizia e i Carabinieri si sono schierati tra noi e la rampa di scale che porta agli uffici, in difesa non si sa di chi, non si sa da cosa – conclude la nota – Risposte alle questioni strutturali che riguardano l’abitare in questa città non ne abbiamo avute. Sappiamo bene che questo non è niente, riterremo vuota ogni promessa che non si concretizzerà in interventi reali sulla questione abitativa. Non è che l’inizio”.
Per sostenere la lotta, è cominciato lo sciopero della fame di un’attivista: l’intervista video qui.







