“Oggi consegniamo a Bari una seconda torre che rende l’attesa” del nuovo Parco della giustizia “migliore. Il significato di questa consegna è il lavoro di squadra, di una Bari che sa fare squadra non solo nel campo dell’edilizia giudiziaria ma anche nell’esercizio della giurisdizione”. Lo ha detto il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, a margine dell’inaugurazione dei nuovi uffici della Procura di Bari in via Dioguardi. Nuovi uffici, ha aggiunto Sisto, che rendono l’idea di “una precarietà dignitosa, perché il finale è già scritto: il nuovo Parco della giustizia, per il quale sono stati stanziati 405 milioni fuori dal Pnrr, il più grande investimento in Italia” del ministero della Giustizia. I lavori per il nuovo Parco della giustizia, è stato poi evidenziato da Sisto, al momento procedono secondo il cronoprogramma già fissato.
Il viceministro poi ha sottolineato come i nuovi uffici della Procura servano per dare “una maggiore comodità a chi lavora nella giustizia penale a Bari, troppo a lungo ridotta in condizioni difficili. A Bari il tema dell’edilizia giudiziaria è particolarmente importante, dopo la vicenda della giustizia nelle tende, per la quale ci siamo ritrovati ad affrontare processi con le scarpe sporche di fango”.
Inizieranno, infine, a giugno, per un ammontare di circa 22 milioni di euro, i lavori per “importanti interventi sugli impianti” della sede del tribunale civile di Bari, in piazza Enrico De Nicola. “Sono lavori che rimarranno utili per la giustizia, poi nel 2026 ci sarà il trasferimento almeno del primo lotto” del nuovo Parco della giustizia di Bari. “Sono sicuro – ha concluso – che i tempi saranno rispettati, fino a oggi c’è stata assoluta perfezione tra cronoprogramma e fattivo rispetto di quei tempi”. Infine, un’ultima notizia. “I contratti dei 6000 assunti all’Ufficio del processo saranno prorogati fino al 2026 – ha detto Sisto -. Inoltre c’è in programma un concorso per 4200 nuovi addetti dell’Ufficio del processo”.
(servizio di Serena Russo)






