Moltissime chiamate in reparto e tante mail indirizzate all’ospedale, decine di persone che propongono il loro aiuto e perfino qualcuno che si candida per l’adozione: procedura che, è bene sottolinearlo, è ovviamente slegata dall’ambiente sanitario e prevede un iter che sarà poi avviato e gestito dal tribunale. Una vera e propria gara di solidarietà si è innescata nelle scorse ore a Bari per la piccola Maria Grazia, la neonata lasciata nella culla termica della parrocchia dedicata a San Giovanni Battista, nel quartiere Poggiofranco, e poi affidata alle sapienti mani dei medici e degli infermieri del reparto di Neonatologia del Policlinico, diretto dal professor Nicola Laforgia.
“Tranquilli, la bimba sta bene e ha tutto quello che le serve”, rispondono garbatamente dall’ospedale a chi ha contattato il reparto chiedendo informazioni sulle modalità più appropriate per regalare alla piccola dei pannolini, ma anche tutine, coperte e bavaglini. Altrettanto garbatamente, ringraziando ancora per l’attenzione dedicata alla bambina, l’invito che l’ospedale rivolge ai baresi è quello di stoppare le telefonate per non intasare le comunicazioni ordinarie. Naturalmente è ancora più forte l’appello a non rivolgersi al Policlinico per quanto concerne l’adozione: la bimba, al momento, non può essere adottata e il Policlinico non può dare indicazioni al riguardo.
“Al momento, per Maria Grazia, non abbiamo bisogno di niente: le associazioni che sempre ci aiutano – spiegano da Neonatologia – hanno risposto presente anche in questa circostanza. Siamo già attrezzati, insomma”. La piccola, già diventata ‘mascotte’ del reparto, resterà in ospedale fino a diversa decisione del tribunale, chiamato adesso a trovarle prima una collocazione e poi una famiglia.





