“Il primo dell’anno è iniziato con il botto… Di accalappiamenti”. Inizia così un post pubblicato nel tardo pomeriggio di ieri sulla pagina Facebook del Canile sanitario di Bari. Un vero e proprio sfogo, da parte dei volontari, ma anche un appello rivolto ai proprietari dei cani e non solo.
“Da stamattina non c’è tregua – si legge in un messaggio veicolato sui social poco dopo del 19 di ieri -. In tre casi abbiamo potuto riconsegnare immediatamente i cani ai rispettivi proprietari perché microchippati. In altri casi, no. E così non li tutelate per niente”.
“Non prendetevela con noi – sottolineano i volontari -. Noi subiamo tutti i danni degli ingressi in canile, assieme ai vostri cani. Non siamo noi a segnalarli, non siamo noi a chiamare i vigili, non siamo noi a catturarli, non siamo noi a disporre l’ingresso in canile. Vigili, accalappiacani, medici ASL lo fanno tutti per lavoro, rientra nei loro compiti e vengono pagati per questo. Noi no. Però sempre e solo con noi vi accanite”.
“È il primo gennaio 2024 e già non ne possiamo più – concludono dal canile -. Mettete i microchip ai vostri cani. E voi veterinari segnalate alla ASL i proprietari che non lo fanno: è un vostro dovere, stabilito dalla legge 2/2020. Siamo nel 2024…”. Sui social del canile anche la foto di due cucciole, prive di microchip, accalappiate in via delle Medaglie d’Oro, traversa di viale Japigia. Una delle due con una “frattura di radio ed ulna – dicono dal canile – sicuramente per incidente”.







