Sulle tavole di quasi quattro famiglie su cinque (78%) si riciclano gli avanzi di capodanno e pranzo del 1° gennaio che vengono riutilizzati in cucina anche per una crescente sensibilità verso la riduzione degli sprechi per motivi economici, etici e ambientali. È quanto emerge dalla analisi di Coldiretti Puglia, dalla quale si evidenzia che dai banchetti delle feste solo nel 9% delle case non avanza niente, mentre un 13% ha messo le pietanze non consumate nel freezer per riutilizzarle prossimamente, Il 2% dona in beneficenza e l’1% dichiara di buttare gli avanzi nel bidone. In Puglia, in cima alla lista dei prodotti che finiscono in pattumiera, nel 37% dei casi viene buttato cibo già cotto, nel 18% frutta e verdura e nel 4% viene buttato il pane, secondo un sondaggio condotto sul sito puglia.coldiretti.it.
“L’alternativa alla conservazione in frigo – sottolinea Coldiretti – è la ‘trasformazione’ degli avanzi in nuovi piatti con la cosiddetta cucina del giorno dopo. Polpette o polpettoni a base di carne o tartare di pesce sono ottime soluzioni per recuperare il cibo del giorno prima, ma anche le frittate possono dare un gusto nuovo ai piatti di verdura o di pasta, senza dimenticare la ratatouille. La frutta secca in più può essere facilmente caramellata per diventare un eccellente ‘torrone’, mentre con quella fresca si ottengono pasticciate, marmellate o macedonie. E per dare un nuovo sapore ai dolci più tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme. Recuperare il cibo è una scelta che fa bene all’economia e all’ambiente anche con una minore produzione di rifiuti”.
“Molti dei piatti più tradizionali – afferma la Coldiretti Puglia – hanno origine proprio dall’esigenza di non sprecare cibo, come le polpette di pane e la frittata di pasta. Se avanza del pane, si può optare per la classica cialda utilizzando semplici ingredienti presenti in ogni casa o la panzanella, con pomodoro olio e sale per arrivare alla tradizionale ribollita che utilizza elementi poveri come fagiolo, cavoli, carote, zucchine, pomodori e bietole già cotte da unire al pane raffermo. Anche la frutta – rimarca ancora la Coldiretti regionale – può rivivere se caramellata o diventare marmellata oppure macedonia”.
La tradizione rurale, infine, insegna a usare come ingredienti anche quelle parti della preparazione dei cibi che solitamente si gettano. L’acqua della pasta, soprattutto se abbiamo cotto paste ripiene come gli agnolotti, è acqua arricchita dagli amidi e dalle proteine del grano: si può dunque conservare in frigo per usarla come base per il brodo per risotti, carni, verdure in padella. L’acqua della bollitura delle verdure ha lo stesso utilizzo. I brodi delle carni e dei pesci lessati sono i liquidi più preziosi perché sono ricchi delle proteine delle carni e del pesce. Vanno congelati e utilizzati per cotture successive o per piatti liquidi come le minestre.






