Ritardi, sovraffollamento, persone sui binari a Palese e aumento del costo di biglietti e abbonamenti, vissuto quest’anno come un ‘pesante aggravio’. Il Comitato Pendolari Pugliesi, che riunisce centinaia di studenti e lavoratori che quotidianamente si muovono col treno, ha messo nero su bianco tutte le criticità più urgenti e chiesto la convocazione di un tavolo di discussione a Trenitalia e Assessorato regionale ai Trasporti, spiega a Telebari uno dei portavoce Alessandro Cannavale.
“Nel corso degli ultimi mesi si sono manifestate diverse criticità, molte delle quali dovute a situazioni croniche non adeguatamente affrontate in precedenza, nonostante ripetute segnalazioni provenute da più parti, incluso il nostro Comitato – si legge nel documento – Proponiamo a Regione e Trenitalia la creazione di un tavolo di confronto urgente, per discutere, tra gli altri, i seguenti punti, la cui elaborazione deriva dalla ricognizione delle esigenze di decine di pendolari con cui ogni giorno interagiamo”. Il primo punto è la “questione persone sui binari in prossimità del Cara di Palese, soprattutto nelle ore della mattina e di maggior traffico pendolare – scrive il Comitato – Sarebbero necessari pattugliamenti o altri interventi. Si richiede che la Regione sensibilizzi con urgenza le autorità competenti. Auspichiamo interventi concreti, visto l’impatto che questa annosa questione produce sulle vite personali di migliaia di persone, che attualmente godono di una fruizione limitata di un servizio pubblico”.
I pendolari, poi, segnalano “il gradimento dell’innovativa offerta Apulia Express sulla tratta Bari-Lecce da parte dei pendolari di lunga percorrenza, che ne imporrebbe almeno un raddoppio verso Foggia. Si rimarca la necessità che essa non sia sostitutiva di offerta esistente”. C’è il tema dell‘aumento dei prezzi di biglietti e abbonamenti: “benché possano essere previsti da Contratto di Servizio – scrivono i viaggiatori – quest’anno sono stati percepiti come un aggravio sgradito, visti i disagi infrastrutturali subiti nel 2023. Intendiamo richiedere di predisporre misure compensative o un blocco in deroga per cinque anni, con il sostegno della Regione. La contestuale abolizione bonus trasporti aggrava la percezione degli aumenti”. Vista la “compatibilità dei prezzi di abbonamento mensile tra Freccia e Apulia Express, si richiede di consentire uso promiscuo di tutti i treni per chi sottoscrive abbonamento Freccia o abbonamento AE (ex Prime). O, come già innumerevoli volte proposto, di consentire a partire da abbonamento regionale di attivare una Carta tutto treno omnicomprensiva, che consenta di fruire di qualunque altro treno disponibile in circolazione (sia Apulia che AV) per ovviare ai disagi sopra citati”.
Occorre, ancora, un focus specifico sui frequenti sovraffollamenti che si verificano sulla linea Bari-Foggia, per valutare l’opportunità di richiesta di maggior numero di treni Rock. “Chiediamo a Trenitalia maggiore flessibilità nella riprotezione, soprattutto per pendolari abbonati, specialmente in caso di ritardi superiori a 30 minuti”, continua il Comitato. Per quanto riguarda la linea Bari-Taranto, i pendolari richiedono una coppia di treni in più e un focus sulla introduzione dell’orario cadenzato. “Si richiede altresì di introdurre tipologie abbonamenti per periodi differenziati, ovvero quindicinale (come altre Regioni già fanno). Di tipologia plurimensile esiste solo l’annuale, con un esborso per molti eccessivo all’atto della sottoscrizione – conclude il documento – Si richiede l’introduzione di un abbonamento trimestrale. Anche per i treni Apulia Express per i quali si richiede la possibilità di attivare anche abbonamento settimanale”.







