A Bari ritorna la campagna nazionale “Dermatite atopica? Da oggi si cambia”, realizzata con il patrocinio di ANDeA (Associazione Nazionale Dermatite Atopica), con appuntamenti di screening gratuiti su prenotazione per promuovere la diagnosi ed aiutare i pazienti adulti nella remissione della malattia. Le visite si svolgeranno martedì 30 gennaio presso l’Unità Operativa di Allergologia Universitaria – Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Allergiche ed Immunologiche del Policlinico di Bari. Per prenotare la visita è a disposizione il contact center dedicato 345 7686815 raggiungibile dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 16:00. La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica non contagiosa della pelle, con forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti e nei casi più severi può essere associata ad altre patologie. In Italia l’incidenza di chi soffre di dermatite atopica è molto elevata: tra l’8 e il 10 per cento della popolazione adulta presenta questa problematica. Soltanto in Puglia i pazienti che soffrono di questa malattia cronica sono circa 400mila.
“Nel nostro Centro di Riferimento Regionale – spiega il professor Eustachio Nettis, direttore dell’Unità Operativa Allergologia Universitaria del Policlinico di Bari – abbiamo diverse centinaia di pazienti affetti da dermatite atopica moderata/severa trattati con terapie avanzate e nella gran parte dei casi con ottimi risultati dopo essere stati sottoposti a test allergologici specifici ed innovativi. Nel nostro Centro di Riferimento Regionale, io opero in qualità di dermatologo per la gestione degli aspetti che interessano la pelle dei pazienti affetti da dermatite atopica e, in qualità di allergologo/Immunologo clinico, insieme ai miei collaboratori, mi occupo degli aspetti immunologici ed allergologici di questi pazienti. Peraltro, la dermatite atopica spesso si associa ad una rinite allergica, ad un’asma bronchiale allergica o ad una allergia alimentare che, nel nostro Centro, come specialisti in Allergologia e Immunologia Clinica, sappiamo diagnosticare e trattare nella maniera più adeguata possibile”.






