In tutto 238 nuovi alloggi da consegnare tra Mungivacca, San Girolamo e Sant’Anna: sono le opere in fase di realizzazione di Arca Puglia, nuovi innesti per cercare di soddisfare solo una piccola percentuale di famiglie in emergenza abitativa. A fine mese sarà pubblicato il nuovo bando dal Comune di Bari per poi stilare una nuova graduatoria di assegnazioni. Le previsioni sono di domande in crescita rispetto a quelle del 2018, quando le istanze furono 1.500. Secondo le stime dell’assessore all’Edilizia residenziale pubblica, Vito Lacoppola, questa volta sono attese circa 2.000 richieste.
Sono due le emergenze che impediscono di dare una risposta efficace a chi è in attesa di una casa. In primis, la morosità che sottrae fondi a un ente che al momento vanta un credito di 85 milioni di euro da chi vive in una casa popolare e non paga il canone: alcuni da anni, ma c’è anche chi non l’ha mai pagato. A questo si aggiunge il fenomeno delle occupazioni abusive. Sono 500 gli alloggi occupati da chi non ne aveva diritto, con la beffa che si aggiunge al danno: succede, infatti, che le case liberate vengano distrutte o incendiate come forma di ritorsione allo sgombero. E per questo diventano inagibili.
A dicembre, intanto, è partito un piano di recupero dei crediti vantati dall’Arca, con nuovi strumenti rispetto al passato, come ha spiegato ai microfoni di Telebari l’avvocato Pietro Augusto De Nicolo, amministratore unico Arca Puglia.







