Zone 30 e autovelox, il dibattito nazionale accende gli animi anche dei baresi. Ma alle forme di ‘repressione’ e alla sanzioni, il Comune di Bari preferisce altre strategie di moderazione dei limiti di velocità. Ne abbiamo parlato in ‘Buongiorno Bari’, la nostra trasmissione del mattino in diretta su Telebari e Radiobari, con il direttore della ripartizione Strade e traffico, Claudio Laricchia. Laricchia ha spiegato (da ingegnere del traffico) come gli interventi strutturali di ‘traffic calming’ stiamo dando già i loro risultati, come dimostrano gli studi del Politecnico.
“Le decisioni politiche non spettano a me, ovviamente – ci ha tenuto a precisare il direttore – ma posso dire che Bari da tempo punta a individuare soluzioni tecniche costruttive che portino di fatto a un rallentamento di velocità, come i bulb out, ossia allargamenti in prossimità degli attraversamenti pedonali e degli incroci pari alla sosta dell’autovettura, che rendono più visibili i pedoni e riducono la lunghezza dell’attraversamento”. Il Politecnico ha inoltre certificato – dice Laricchia – che i ‘cuscini berlinesi’ riducono la velocità del 20 per cento senza avere le problematiche connesse ai dossi: Bari è stata tra le prime città a sperimentarli.
Bari a breve avrà 7 chilometri quadrati di zone 30, sul totale di 50 del centro abitato: ecco quali sono i quartieri interessati.






