La ruota di una macchina, un giubbotto catarifrangente e persino una tanica di olio per motori, oltre le classiche sigarette e le lattine di alluminio. È quanto torna a galla dal molo di San Nicola dopo la pulizia dal fondale. A bordo di un gommone il presidente del circolo Barion Francesco Rossiello insieme al collega Maurizio Lepore – approfittando delle condizioni meteo favorevoli – hanno raccolto quello che baresi e turisti gettano dal lungomare come se fosse un grande cestino dei rifiuti.
Il litorale dovrebbe essere un’icona della città, una cartolina, un simbolo del capoluogo pugliese, ma non sembrerebbe essere così per chi butta nelle sue acque bottiglie e bicchieri di plastica. L’appello del circolo dei Canottieri è quello di educare i cittadini al rispetto del pianeta, prima che Bari affondi in un mare di sporcizia.






