“Oggi entreranno le prime famiglie dei bambini ammalati e di certo non li abbandoniamo. Continuate ad esserci vicini perché ci sono da fare ancora tante cose per rendere operativo il villaggio nel più breve tempo possibile. Io non ho la bacchetta magica ma c’è mio figlio che mi spinge, dicendomi di andare avanti perché ce la devo fare. E ce la sto facendo”. Non senza commozione chiede ancora sostegno alla cittadinanza Michele Farina, presidente dell’associazione “Agebeo e Amici di Vincenzo”.
Questa mattina a Bari l’inaugurazione del Villaggio dell’accoglienza, nato per accogliere, per l’appunto, le famiglie dei bimbi con malattie oncoematologiche ma non solo, ricoverati a Bari. Famiglie che arrivano da lontano e devono rimanere per lungo tempo in città per prendersi cura dei loro piccoli, ma senza avere grandi disponibilità economiche. Una vera e propria vittoria per la città che da oggi potrà vantare un luogo costruito con impegno e sacrificio, grazie anche al contributo di 30 ore per la vita. Ed è proprio la testimonial della Onlus Lorella Cuccarini ad aver tagliato il nastro rosso, simbolo dell’avvio di un percorso che agevolerà tante famiglie.







