“Quanto avvenuto stamattina in commissione Affari costituzionali del Senato dimostra che esiste una frattura tra i vertici del Pd e la propria classe di sindaci. Non sottoscrivendo, infatti, l’emendamento al dl Elezioni presentato e poi ritirato dalla Lega sul terzo mandato ai sindaci, il Pd ha dimostrato di sconfessare le istanze di sindaci Dem desiderosi di candidarsi ancora alla guida delle rispettive città: ci riferiamo in particolare al primo cittadino di Bari, Antonio Decaro, ma anche a Matteo Ricci a Pesaro e a Dario Nardella a Firenze. Anziché evocare immaginarie divisioni interne alla maggioranza di governo, consiglio al Pd di preoccuparsi delle proprie fratture, che appaiono insanabili”. Lo dichiarano in una nota congiunta i senatori di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre e Marco Lisei, quest’ultimo capogruppo di FdI in commissione Affari costituzionali.
Come spiegato nella nota, quindi, la Lega ha ritirato l’emendamento per il terzo mandato ai sindaci, proposta che aveva avuto il parere contrario del governo. L’emendamento ritirato riguarda i sindaci dei grandi comuni, quelli con più di 15mila abitanti, mentre rimane sul tavolo, per ora, la proposta di modifica che riguarda il terzo mandato ai governatori e che in modo particolare coinvolge il governatore del Veneto, Luca Zaia. Al contrario, per il sindaco di Bari, Antonio Decaro, sfuma l’ipotesi del tris.







