Un piano (il primo massiccio) da 10 milioni di euro per abbattere tutte le barriere architettoniche negli alloggi popolari, finanziato grazie a un mutuo accordato da Cassa Depositi e Prestiti. Ad annunciarlo è l’amministratore unico di Arca Puglia, Piero De Nicolo, intervenuto nel nostro Tb Talk dedicato all’edilizia pubblica. “Ben 141 persone sono bloccate in casa a causa delle barriere architettoniche tra Bari e provincia, 11 sono ragazzi – spiega De Nicolo – Si tratta per noi di una battaglia quotidiana, che riguarda tantissimi palazzi e paradossalmente quelli messi peggio sono stati costruiti negli anni Cinquanta”. De Nicolo elenca i problemi più ricorrenti e le difficoltà strutturali, legate – sottolinea – all’utilizzo talvolta in passato di materiali scadenti.
Secondo le stime del Sunia Puglia, il 35% del patrimonio immobiliare dell’edilizia residenziale pubblica in Puglia ha barriere architettoniche. “Controllare 8500 alloggi a Bari non è facile – continua De Nicolo- soprattutto in alcuni quartieri, come il San Paolo, dove tanti stabili hanno rischi strutturali. L’impegno dell’ente però è massimo, visto che per le manutenzioni quest’anno passeremo da 4 a 6 milioni di euro, e abbiamo ottenuto un mutuo da Cassa depositi e prestiti di 10 milioni di euro che impegneremo per mettere in campo il primo grande piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche”.
E proprio dal San Paolo Telebari ha raccontato la storia di quattro anziani bloccati a casa perché senza ascensore.






