Sono 43 i progetti ammessi alla seconda edizione del bando “Un negozio non è solo un negozio”, la call del Comune di Bari per sostenere i progetti di sviluppo commerciale promossi da attività commerciali della città con un finanziamento a fondo perduto massimo di 50.000 euro per investimenti (ristrutturazioni, nuovi arredi e attrezzature, ecc.) e supporto alla gestione (assunzioni di personale, consulenze specialistiche, ecc.). In cambio, le attività beneficiare di finanziamento si impegnano a realizzare eventi, servizi, attività gratuite per i loro clienti e la comunità locale, in collaborazione con associazioni, scuole e comitati civici. Ad annunciarlo è l’assessora allo sviluppo economico Carla Palone, chiarendo che l’impegno complessivo per il finanziamento delle proposte ammesse è di 1.951.903,85 euro.
Le proposte complessivamente valutate sono 107. Di queste, 14 sono risultate inammissibili per vizi formali nella candidatura o assenza dei requisiti di partecipazione. Tra le domande giunte alla valutazione di merito, sono stati valutati positivamente, e quindi ammessi, 43 progetti proposti da altrettante attività commerciali nei quartieri della città: 8 a San Pasquale, 6 a Murat, 6 a Madonnella – Umbertino, 5 al Libertà, 3 a Poggiofranco, 3 a Picone, 3 a SAn Girolamo, 2 nella città vecchia, 2 a Carbonara, 2 a Carrassi, 1 a San Pio – Catino, così a Torre a Mare e Mungivacca.
“Con Un negozio non è solo un negozio – commenta Carla Palone – vogliamo incoraggiare la scena commerciale della città di Bari a intraprendere la strada del cambiamento per fronteggiare le trasformazioni e i nuovi scenari che il commercio al dettaglio sta vivendo. La risposta ricevuta dai commercianti sia nella prima sia nella seconda edizione del bando ci dice che la direzione intrapresa è quella giusta. Per l’amministrazione comunale, un negoziante non è solo un venditore di beni e servizi, ma un attore urbano fondamentale per la qualità urbana. Mi complimento con tutti i commercianti che hanno superato positivamente la valutazione augurando loro buon lavoro; allo stesso tempo, invito i negozianti esclusi a prendere contatto con gli uffici per comprendere gli elementi di debolezza delle proposte e valutare eventualmente una nuova candidatura”.
Le 43 attività ammesse al progetto sono Aendor Studio, Anticousato.com, Barberia Gino & Michele, Basilico e Rosmarino, Central Park, Cifali Viaggi e Clid, David, Da Vinci Caffè, Dive Blu Shop, Ecotour, Velo città, Eleganza Italiana, Estelite, Frulez, Gdesign, Hagakure, I Furlan Acconciatori, La perfetta lampo, L’arcobaleno dei fiori, Le Plaisir, Lostabile, Macelleria Vincenzo Calabrese, Magma Grafic, Mediamondo, Millelibri, Mister Dog, Parrucchiere Rossella, New Records, Origini, Ottica Friends, Ottica Brunetti, Panificio Santa Fara, Pizzeria Murattiana, Quintavalle, Big Air, Spirito di Patate, Stefania Hair Stylist, The Stuart Pub, Danisi, Varietà di Sakura, Vesuvya, Violante Hair Beauty, VGrafica, Windigo Saloon.







