Giostrine nuove di zecca, pronte per essere usate dai bambini del quartiere, a poche centinaia di metri dai maestosi tralicci di proprietà di Terna. Si presenta così il bosco sociale di Loseto, opera che trasformerà l’area compresa tra via Zaccaria e via monsignor Jolando Nuzzi, per anni in stato di degrado, in un’area verde con aiuole e un’area ludica. L’intervento è stato contestato da alcuni cittadini del quartiere che lamentano la vicinanza del bosco ai tralicci di proprietà di Terna: i cavi di alta tensione trasportano energia pari a 380mila volt.
“È impensabile che i nostri bambini possano trascorrere la giornata a pochi passi da queste strutture alte decine di metri – spiega Maria Siracuso, residente a Loseto e che da anni lotta contro la presenza dei tralicci nel quartiere -. Il Comune ha annunciato un infoltimento delle alberature ma si tratta soltanto di un intervento palliativo: i tralicci andrebbero spostati e non nascosti alla visuale di chi frequenterà il parco”.
Secondo gli ex membri del comitato, l’elettricità che passa attraverso le strutture di Terna potrebbe avere effetti dannosi sulla salute dei residenti: la questione fu affrontata dall’amministrazione Decaro nel 2018, con la promessa di spostare i tralicci dal centro abitato. “Il dialogo con Terna è ancora aperto – ha spiegato Nicola Mele, assessore ai Lavori pubblici, ai nostri microfoni – e siamo al lavoro per interrare i tralicci”. Sarà quindi fondamentale trovare un accordo con l’azienda che si occupa della distribuzione di energia elettrica in tempi brevi, così da far sparire le maestose torri che in alcuni punti distano meno di cento metri dalle abitazioni. Intanto il lavoro degli operai prosegue, il bosco sociale inizia a prendere forma e dovrebbe essere terminato nei prossimi mesi: la speranza dei cittadini di è quella di godersi la nuova area verde senza la presenza degli ingombranti tralicci che da decenni deturpano l’immagine del quartiere.






