C’è anche l’Amtab nell’inchiesta su infiltrazioni della mafia nell’imprenditoria e nella politica cittadina, che oggi ha portato ad arresti e sequestri per 130 persone tra Bari e provincia. L’attenzione degli investigatori si è concentrata, tra le altre cose, sul settore del caffè e dell’automotive, e sull’azienda dei trasporti cittadina, l’Amtab, per presunte assunzioni di parenti di mafiosi. Per le estorsioni nei confronti dell’Amtab, l’azienda municipalizzata di Bari di trasporto pubblico, sono indagati Massimo Parisi, Tommaso Lovreglio e Michele De Tullio, che – come si legge nell’ordinanza del gip Alfredo Ferraro – avrebbero imposto all’allora responsabile dell’area sosta dell’azienda (i fatti risalgono al 2018) “l’assunzione di persone vicine o comunque imparentate con il clan Parisi”, “facendo riferimento alla necessità di rispettare una gerarchia di fatto all’interno dell’azienda” imposta “dal clan Parisi piuttosto che derivante da effettive cariche sociali”, con la minaccia “di subire gravi conseguenze derivanti da un eventuale rifiuto”. La Questura fa sapere che per le aziende ora arriva l’amministrazione giudiziaria.
“Questa mattina è stato comunicato al Comune di Bari un provvedimento di amministrazione giudiziaria notificato all’Amtab spa, il cui consiglio di amministrazione da oggi sarà affiancato da un amministratore giudiziario – commenta in una nota il sindaco Antonio Decaro – Da quando sono stato eletto sindaco ho fatto del contrasto alla mafia barese una battaglia quotidiana. Ho sempre sfidato a viso aperto e denunciato i clan. Ma è evidente che questo non è e non potrà mai essere sufficiente. Il lavoro, purtroppo, è ancora lungo e faticoso, e l’aiuto delle Forze dell’ordine e della Magistratura è determinante. Ora il consiglio di amministrazione di Amtab, affiancato dall’amministratore giudiziario con i suoi poteri straordinari, potrà fare definitivamente luce su tutte le opacità che riguardano l’azienda, facendo compiere alla città un altro passo verso la liberazione dal cancro della criminalità organizzata”.






