Sono stati due giorni intensi per i fedeli del Barese. Il simulacro della Madonna di Lourdes, quello solitamente portato nella processione “aux flambeux” nella località francese, ha toccato dapprima l’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, con la visita all’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” del capoluogo, e poi le città di Giovinazzo e Molfetta.
La Peregrinatio Mariae, come viene chiamata tra i cattolici, è stata possibile grazie all’Unitalsi, il cui impegno a favore degli ammalati è costante da 120 anni. Ed in occasione dell’anniversario, il simulacro (copia perfetta di quella della Grotta di Lourdes) sta attraversando l’Italia.
Dopo il commovente incontro tra la statua della Vergine e gli ammalati dell’oncologico barese, in migliaia l’hanno attesa nella serata di lunedì 26 febbraio a Giovinazzo, dove è rimasta per tutta la notte nella parrocchia Sant’Agostino. Oggi, martedì 27 febbraio, nella chiesa giovinazzese è stata celebrata una messa solenne presieduta da Monsignor Domenico Cornacchia, vescovo della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, prima di un ennesimo bagno di folla.
Le ultime tappe della Peregrinatio Mariae nel Barese saranno a Molfetta, dove il simulacro è stato dapprima portato nell’Opera “don Grittani” e poi nella sede della sottosezione locale dell’Unitalsi. Nella giornata del 28 febbraio la statua della Madonna di Lourdes sarà quindi traslato a Corato, poi nel pomeriggio a Barletta.








