“Roba da matti”. È questo il commento della sindaca di Andria, Giovanna Bruno, a latere del suo racconto social rispetto a quanto accaduto la sera dello scorso 27 febbraio nella sua città, dove alcuni genitori, intorno alle 22:20, avevano deciso di festeggiare il compleanno della loro figlia facendo esplodere fuochi d’artificio in strada.
“Nel rientrare a casa, in compagnia di una consigliera comunale, al termine di una estenuante giornata di lavoro, in via Aldo Moro mi imbatto in fuochi d’artificio – racconta la sindaca -. I soliti, quelli che spessissimo irrompono nel silenzio della sera (o della notte), pure quando non è San Riccardo. Quelli per cui i cittadini la prima cosa che fanno è dare la colpa al sindaco (è sempre colpa del sindaco!) e chiamare i vigili per lamentarsi, quasi mai per denunciare e aiutare a identificare i responsabili”.
“Mi fermo sul ciglio della strada, a dir poco contrariata – continua Bruno -. Osservo qualche istante. Scendo dalla mia auto e mi avvicino alla comitiva di genitori e bimbi piccoli al seguito, vicinissimi al punto di posizionamento degli spari: ‘Ma che fate?! Secondo voi è normale?! È normale?!’. E loro: ‘Ah sindaco, proprio tu sei! Non stiamo facendo niente, stiamo festeggiando il compleanno della bambina. Siamo su un luogo pubblico, non è successo niente. Sugli spari è scritto che si possono usare, non si è fatto male nessuno, sono ancora le dieci, è presto ancora. Gli altri sparano a mezzanotte…’, mi dicono, con una naturalezza disarmante. Snervante”.
Immediata, quindi, la risposta della sindaca. “’Ma vi rendete conto? E la gente che potrebbe già dormire, e quelli che si spaventano, e gli animali che ne risentono, e l’ambiente che ne soffre? E le regole? Dove sono le regole?’, le mie parole. Potete immaginare il resto – continua la prima cittadina, rivolgendosi ai suoi follower -. Quasi quasi mi dovevo giustificare io per essermi fermata cogliendo sul fatto i responsabili. Roba da matti. Fino a quando in questa città ognuno farà di testa propria, in barba all’educazione, alle leggi e al rispetto di luoghi e persone, non andremo da nessuna parte. Io non ci sto. Lo dico e lo ridico. E non mi arrendo. Anzi, incalzo”.
“Peccato per la piccola festeggiata – conclude Bruno -. Poi ce la prendiamo con i bambini che crescono male. Chi li educa? Chi?! Quale esempio diamo?! Festa rovinata. Inevitabile multa comminata. Non funziona così e io non arretro di un passo su queste cose”. La sindaca, tra i commenti, pubblica anche il verbale della Polizia Locale: i responsabili dovranno pagare 250 euro di multa per aver fatto esplodere “fuochi pirotecnici, nel centro abitato, senza alcuna autorizzazione, recando disturbo a persone e animali”.






