È stata firmata oggi l’ordinanza sindacale che vieta, fino al prossimo 31 luglio, l’accesso dei cani e di tutte le persone non autorizzate alle aree delimitate sul litorale a sud-est di Bari e segnalate con apposita cartellonistica, in quanto interessate dalla deposizione delle uova del fratino.
Negli ultimi anni, infatti, in collaborazione con le diverse associazioni ambientaliste del territorio, sono stati individuati i siti di nidificazione di questa specie di uccello selvatico che si ripetono costantemente anche se non sempre nello stesso punto. Pertanto, nel corso del tempo si è provveduto a studiarne abitudini e meccanismi riproduttivi al fine di tutelarne la sopravvivenza e garantirne la permanenza sulle coste baresi.
Con l’avanzare della stagione balneare, spesso i fratini, a deposizione avvenuta, si ritrovano circondati dai bagnanti, che in qualche modo vengono sopportati e ai quali si adeguano: se però si supera il limite tollerato, il nido viene abbandonato. Quindi, a seconda del clima – in genere dalla prima metà di marzo – iniziano le prime deposizioni. Se una deposizione non va a buon fine per le più svariate ragioni, che possono essere sia di natura antropica sia naturale (il nido è stato travolto dall’acqua, calpestato, predato o abbandonato per motivi non sempre noti), oppure se tutti i pulli muoiono, la coppia effettua una deposizione di rimpiazzo spesso sullo stesso nido ma, a volte, spostandosi di poco. Se ritengono che il motivo della non riuscita sia da imputarsi al partner, formano una coppia nuova con altri elementi.
Uno dei maggiori rischi per i fratini è rappresentato dalla presenza in spiaggia di cani sciolti, condotti senza guinzaglio e museruola. Pertanto, l’amministrazione comunale ha disposto di proteggere le uova del fratino delimitando e segnalando l’area tramite apposita segnaletica informativa. Si ricorda che, ai sensi dell’art.7-bis del D. Lgs. 267/2000 e s.m.i, l’inosservanza delle disposizioni contenute nell’ordinanza sarà punita con una sanzione amministrativa pecuniaria tra un minimo di € 25 a un massimo di € 500.







