Il conto alla rovescia è partito ufficialmente a metà febbraio, poi sono state svelate location e prezzi dei biglietti. Ora, dopo un primo rinvio, è arrivato anche l’annuncio: il Tulipark di Bari, in strada Torremassimo Chiurlia, sarà inaugurato dal sindaco Antonio Decaro martedì 26 marzo alle 10 durante un evento riservato alle autorità e alla stampa. Il giorno dopo, mercoledì 27 marzo, è in programma l’apertura al pubblico. Dopo Roma, Spoleto e Bologna il parco floreale a tema Olanda sbarca a Bari e si candida a diventare una delle attrazioni regionali più sensoriali e appassionanti per i cultori del bello: il primo nel suo genere nel Mezzogiorno.
L’area dedicata al progetto, nelle vicinanze dello stadio San Nicola, si estende su 24mila metri quadri su cui sono stati piantumati 120mila tulipani di 78 varietà diverse. A occuparsene è l’azienda florovivaistica Esecuzione Verde Group di Antonio Lavermicocca, organizzatore per Bari del noto marchio in franchising. “Tutto nel Tulipark è studiato per essere ecosostenibile e non impattante con la natura – è spiegato in una nota -. Il lieve fruscio delle pale del tradizionale mulino a vento, la mucca Frisona star incontrastata in Olanda per la generosa produzione di latte, il tulipano e lo zoccolo gigante saranno i simboli della più antica tradizione dei Paesi Bassi che caratterizzeranno il percorso offrendo spunti per originali foto ricordo”.
“Il visitatore troverà, accanto all’incanto dei fiori – spiegano ancora gli organizzatori – la bellezza degli allestimenti, in un percorso studiato per garantire funzionalità e cura. All’arrivo il personale, selezionato tra circa 900 candidature e formato in loco, fornirà ai visitatori materiale ed istruzioni per la raccolta dei tulipani. L’intera area è studiata per un naturale avvicendamento di colture che seguono i ritmi della stagionalità: ad alternarsi ai tulipani, che hanno un ciclo breve di vegetazione, saranno labirinti di mais, distese di girasoli, cespugli di gladioli”.
“Cuore pulsante del parco sarà l’insieme di iniziative artistiche e culturali che renderanno fruibile il parco anche per eventi e percorsi professionalizzanti ispirati all’arte e alla natura, nella logica della più ampia inclusività – concludono gli organizzatori -. I 120mila bulbi di tulipani, nel rispetto dei più sostenibili criteri di circolarità, alla fine del ciclo di fioritura saranno donati ad associazioni del terzo settore per essere nuovamente piantati”. Nella struttura “i cani sono i benvenuti – si legge sulla pagina Facebook del Tulipark -, muniti di guinzaglio e museruola”.







