Un’altalena rotta e non ancora ripristinata. I cestini portarifiuti eliminati durante il periodo Covid e mai più riposizionati. Aperture e chiusure gestite grazie alla buona volontà del parroco e dei fedeli. Eppure il giardino don Tonino Bello è l’unica area verde attrezzata del Villaggio Trieste, a Bari: a raccontare le condizioni in cui versa il parchetto sono i suoi frequentatori, mamme papà e bambini che ora hanno lanciato una petizione per chiedere interventi urgenti. A farsi promotore dell’iniziativa anche Stefano Franco, consigliere del Terzo Municipio di Italia Viva.
“Il Giardino Don Tonino Bello è una delle zone maggiormente frequentate dai residenti al Villaggio Trieste, tra cui principalmente bambini, famiglie e anziani – si legge nella petizione rivolta all’amministrazione comunale e al municipio – Nel giardino Don Tonino Bello è presente un’area ludica che ultimamente è stata privata di un’altalena molto utilizzata a causa della rottura della stessa, ma non è stata più riposizionata”. Non solo. “All’interno del parco, nel periodo dell’emergenza sanitaria, sono stati tolti i cestini porta rifiuti e gli stessi non sono più stati riposizionati, sebbene siano stati lasciati i paletti dove i cestini sussistevano che oggi creano intralcio e situazioni di pericolo – si legge nel testo che ha lanciato la raccolta firme – La manutenzione ordinaria della pulizia del parco risulta carente in quanto durante i periodi primaverili e autunnali si creano accumuli seriali di fogliame e altri arbusti che rimangono anche per alcuni mesi creando situazioni di degrado e mancanza di igiene. Mancano completamente segnaletiche che impediscano l’accesso agli animali, o comunque segnaletiche informative che possano sensibilizzare l’utenza a una pulizia delle deiezioni canine, e questo diventa un pretesto per alcuni incivili di non raccogliere le deiezioni canine dei propri”.
I frequentatori del parco ricordano che “allo stato attuale è il parroco della Parrocchia Sant’Enrico Don Giorgio a provvedere all’apertura e alla chiusura del parco con spirito di servizio e dedizione nei confronti della comunità territoriale”, ma auspicano che “tali attività siano svolte dagli organi preposti”. Di qui le altre richieste. “Riqualificazione complessiva del giardino e, nello specifico, affidamento alla Bari Multiservizi ovvero ad altro ente incaricato dal Comune di Bari al fine di favorire la manutenzione straordinaria, manutenzione ordinaria e azioni di pulizia”. I promotori della petizione sollecitano le istituzioni affinché venga installato un gazebo “per arredo urbano che possa diventare una zona d’ombra nelle stagioni estive e uno spazio dove potersi brevemente riparare durante le intemperie improvvise. Il gazebo potrebbe anche diventare uno spazio agevole multifunzione in occasione di eventi organizzati e promossi dal Comune in collaborazione delle realtà associative territoriale e della cittadinanza in generale”.







