“Abbiamo confermato e rafforzato la necessità del controllo preventivo di tutta la città. Sono in corso attività a 360 gradi per assicurare alla giustizia i responsabili e per prevenire qualsiasi ulteriore episodio con un impegno straordinario di tutte le forze di polizia e con l’intento di far comprendere alla cittadinanza la presenza di tutte le divise”. Lo ha detto il prefetto di Bari, Francesco Russo, a margine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è riunito a Bari dopo l’agguato di lunedì sera a Torre a Mare costato la vita a Raffaele ‘Lello’ Capriati. “Chiediamo la collaborazione di tutti – ha aggiunto Russo – se qualcuno nota qualcosa di particolare o strano può segnalarlo alle forze di polizia”. Quanto ai funerali di Capriati, Russo ha spiegato che le modalità saranno stabilite “a breve ma, e questo dipende soprattutto dal questore, ci muoveremo come abbiamo fatto negli ultimi tempi, quindi saranno privati”.
Al termine dell’incontro ha parlato anche il sindaco Antonio Decaro. “Sono stato tranquillizzato rispetto al fatto che magistratura e forze dell’ordine sono fortemente impegnate, c’è anche un rafforzamento del controllo sul territorio – ha detto -. Ma sono preoccupato dalle modalità dell’agguato, dallo spessore criminale della persona che è stata uccisa e dalla possibilità che possano esserci delle reazioni, come accaduto spesso in città”. Il primo cittadino è tornato poi su alcune dichiarazioni fatte nei giorni scorsi. “Non ho mai detto che Bari sia una città sicura, ho sempre detto che Bari ha quattro organizzazioni criminali con 14 diramazioni. Con 14 gruppi criminali non posso dire che la città sia sicura. La città però è cambiata – ha aggiunto – vent’anni fa, ad esempio, nella città vecchia non si poteva entrare. Non si può mettere la polvere sotto al tappeto – ha concluso – ho detto più volte che la mafia e la criminalità vanno affrontate, vanno guardate in faccia, vanno sfidate sottraendo il territorio, le risorse economiche e le nuove generazioni che per loro sono la risorsa più importante”.




